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Giovedì 18 marzo 2021 - 17:09

Auto “green” piace a 74% italiani, ma 58% vorrebbe saperne di più

Isoni: "Troppe informazioni, rischio confusione". Ricerca Honda
Auto “green” piace a 74% italiani, ma 58% vorrebbe saperne di più

Milano, 17 mar. (askanews) – Tre quarti degli italiani (74%) crede che la propria prossima auto sarà un’ibrida eppure, nonostante le intenzioni “green”, più della metà (58%) di chi oggi guida un modello diesel o benzina ritiene di non saperne abbastanza per essere in grado di passare alle motorizzazioni elettrificate. E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da Honda che indica in questo gap informativo il motivo per il quale la media temporale con cui un’automobilista italiano decida di acquistare un modello ibrido sia di 12 mesi.

Per Andrea Isoni, esperto di Scienze Comportamentali presso la Business School di Warwick che ha collaborato alla ricerca, a mancare non sono le informazioni. “Al contrario, ce ne sono fin troppe, e questo determina una naturale incapacità nel gestirle e approfondirle in modo consapevole. Esprimiamo la naturale e antropologica necessità di conoscere i dettagli di ogni cambiamento prima di intraprenderne uno e assumere una decisione importante (ad esempio, acquistare una nuova vettura). Questa necessità, però, può rischiare di farci disperdere energie nervose e portarci ad un punto morto. A quel punto, rimuoviamo le iniziali propensioni al cambiamento e scegliamo opzioni più familiari. Nel caso di specie, comprare un’altra auto diesel o benzina, perché lo abbiamo già fatto e ci appare l’opzione più rassicurante”.

Con l’obiettivo di aiutare gli automobilisti italiani a compiere scelte sostenibili, Honda ha sviluppato il quiz-test “What’s Your Gap?” con Official Ambassador Elenora Pedron che incrocia opinioni e attitudini personali per calcolare la nostra propensione ad abbandonare le auto termiche, espressa in termini di mesi.

Dalla ricerca commissionata da Honda emerge che i clienti di auto ibride si considerano dei veri e propri pionieri. La metà(50%) afferma di voler provare le nuove tecnologie prima che a farlo siano amici e parenti, rispetto al 33% di chi ha una vettura a combustibili fossili. La maggioranza dei clienti di vetture diesel o benzina manifesta una certa ritrosia nel cambiare modello e il 27% di loro è d’accordo nel dire che l’acquisto di un’ibrida sarebbe “un salto nel buio”.

Quando si parla di ambiente, la maggior parte degli automobilisti italiani (87%) è preoccupata per il cambiamento climatico; secondo la ricerca, i clienti di auto ibride provano un forte senso di responsabilità verso l’ambiente rispetto a quelli di auto con motori endotermici (29% contro 23%) e accettano di definirsi ambientalisti (70% contro 61%). Non a caso, i due terzi (67%) dei clienti di auto ibride manifesta un vero e proprio sentimento di orgoglio verso la propria auto, rispetto al 48% della controparte a guida endotermica.

La ricerca indica anche che le idee sbagliate sull’autonomia delle vetture ibride continuino a generare esitazione tra i clienti che vorrebbero abbandonare le auto diesel e benzina, e l’80% di loro considera questo problema quello più impattante nella scelta finale. Questa limitazione, tuttavia, appare più presunta che reale, dal momento che una volta acquistato il modello ibrido la metà dei clienti (60%) non ritiene fondamentale conoscere l’autonomia dell’auto quando si mette al volante.

“L’impegno di Honda è quello di elettrificare i suoi principali modelli a quattro ruote entro il 2022. È fondamentale rendere la tecnologia ibrida conosciuta e diffusa, facendo comprendere quanto l’autonomia di un full hybrid rappresenti un falso problema, offrendo anzi un vantaggio in termini di efficienza rispetto alle stesse versioni benzina o diesel; a parità di prestazioni, l’autonomia è più elevata e le emissioni più basse”, ha detto Simone Mattogno, Direttore Generale di Honda Italia.

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