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Martedì 23 febbraio 2021 - 15:24

Distretto Agrumi di Sicilia: serve catasto agrumicolo nazionale

Presidente Argentati a Patuanelli: agricoltura vuole attenzione
Distretto Agrumi di Sicilia: serve catasto agrumicolo nazionale

Roma, 23 feb. (askanews) – “L’Italia ha bisogno urgente del catasto agrumicolo nazionale: senza questo strumento e del relativo Piano non possiamo programmare la commercializzazione, soprattutto sui mercati esteri, delle nostre eccellenze: a cominciare dalle DOP e IGP di Sicilia, Campania, Calabria e Puglia”. E’ l’appello rivolto al nuovo ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, da Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, intervenuta oggi su Sportello Italia, programma di Rai Radio1.

Nel corso dell’intervista, la Argentati, da dieci anni alla guida del Distretto Agrumi di Sicilia, macrosistema che riunisce l’intera filiera della maggiore regione agrumetata d’Italia (60% della produzione italiana), partendo dall’esperienza positiva della Sicilia, che è riuscita ad aggregare l’intera filiera, ha posto l’accento sull’importanza di valorizzare sui mercati italiani ed esteri le produzioni DOP, IGP e bio degli agrumi italiani, colture diffuse nel sud Italia.

“Serve programmazione – ha spiegato la Argentati ai microfoni di Rai Radio 1 – per lavorare come sistema Italia e diventare competitivi all’estero. Dobbiamo conoscere cosa e quanto abbiamo. In Sicilia, ad esempio, territorio che per forza di cose conosco meglio, il catasto agrumicolo andrebbe rinnovato perché negli ultimi dieci anni ci sono stati molti cambiamenti: da un lato l’abbandono per mancato reddito o per danni legati al virus tristeza; dall’altro molti reimpianti grazie alle misure per contrastare il parassita. Per questo mi appello – ha detto – al ministro Patuanelli perché presti attenzione all’agrumicoltura, comparto che solo in Sicilia impiega circa 32.000 lavoratori e che, con le sue produzioni DOP, IGP e bio rappresenta una delle eccellenze della biodiversità in Italia la cui tracciabilità di filiera è garanzia di qualità e genuinità per il consumatore e premia l’impegno etico dei produttori i quali, per ottenere il bollino dei consorzi di tutela, devono superare rigorosi sistemi di controllo”.

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