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Martedì 23 febbraio 2021 - 11:57

Caporalato in un vivaio del Milanese: arrestato imprenditore

Lavoratori sottopagati e senza diritti. Sotto sequestro l'azienda
Caporalato in un vivaio del Milanese: arrestato imprenditore

Milano, 23 feb. (askanews) – Obbligava i suoi 100 dipendenti a turni di lavoro massacranti (9 ore al giorno senza pause, riposi settimanali nè ferie retribuite) pagandoli poco più di 3 euro all’ora, contro i 13 euro previsti dalla normativa. L’uomo, il titolare di un vivaio di Inveruno, comune dell’hinterland milanese, è stato arrestato per caporalato dai militari della Guardia di Finanza mentre la sua azienda (composta da 13 immobili e beni strumentali per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro) è stata sequestrata e sarà gestita da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale.

L’inchiesta, condotta dai finanzieri della Compagnia di Magenta con il coordinamento del pm di Milano Donata Patricia Costa, hanno fatto emergere un articolato sistema di sfruttamento dei dipendenti, costretti a lavorare in un clima di tensione e soggezione. L’imprenditore, secondo la ricostruzione degli inquirenti, approfittava della situazione di bisogno dei lavoratori – la maggior extra-comunitari o giovani alla prima esperienza professionale – reclutandoli per un periodo “di prova” di 20 giorni senza nessun compenso economico orario prestabilito. Il successivo rapporto di lavoro veniva indebitamente formalizzato come “prestazione di lavoro occasionale”.

Un sistema collaudato che ha portato a ingenti profitti illeciti al titolare dell’azienda, che tra l’altro beneficiava delle agevolazioni previste per i “coltivatori diretti”. Dai controlli amministrativi condotti dai funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’Inps sono inoltre emersi mancati versamenti di contribuiti previdenziali per oltre 1 milione di euro.

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