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Lunedì 22 febbraio 2021 - 07:16

“Produciamo più dosi di vaccino anche in Italia” (Palù)

"Immunità di gregge con il 65 per cento della popolazione"
“Produciamo più dosi di vaccino anche in Italia” (Palù)

Roma, 22 feb. (askanews) – “L’Italia produce da tempo vaccini in conto terzi e ha una grande potenzialità di impianti. L’industria potrebbe fare la sua parte per fronteggiare l’emergenza intervenendo in varie fasi della produzione dei vaccini autorizzati, come i processi di diluizione, filtrazione, concentrazione, liofilizzazione e infialamento”. Così in un’intervista a La Stampa Giorgio Palù, professore emerito di Virologia all’Università di Padova e presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Sull’arrivo dei vaccini, per Palù “bisogna portare pazienza finché non si assesterà la produzione. Non è mai successo che in un anno si arrivasse a scoprire, sperimentare, produrre e approvare tanti vaccini. Gli studi finora dicono che i vaccini sono migliori del previsto. Se le case farmaceutiche rispetteranno le consegne per l’estate avremo vaccinato molte categorie”.

“Quando l’immunità di gregge? Difficile dirlo – continua Palù – bisognerebbe vaccinare il 65 per cento della popolazione, ma non sappiamo quanto durino gli anticorpi per cui meglio accelerare la campagna per limitare la diffusione del virus. Senza dimenticare che la pandemia finirà quando tutti i Paesi avranno i vaccini”.La variante inglese “è chiaro che è più contagiosa del 40-50 per cento rispetto ai ceppi prima in circolazione, dunque in presenza di focolai vanno inasprite le misure su assembramenti, mobilità, trasporti e protezioni individuali”, conclude.

Sav/Int5

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