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Lunedì 22 febbraio 2021 - 11:45

Bimbi insultati, minacciati e strattonati: maestra interdetta

Accertamenti dei carabinieri di Mattinata e dei pm di Foggia

Roma, 22 feb. (askanews) – I bambini della sua classe erano “fannullone e maiale”, “pazzo”, “cretino”, “scimunita”, “cretina patentata”, “deficiente”, “animale”, “bestia”. Erano queste le parole usate da una maestra di 47 anni, M.L., che sulla base dei fatti accertati dai carabinieri della stazione di Mattinata, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, è stata oggetto di una ordinanza con la quale è stata disposta la misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare la professione di insegnante e di educatore socio pedagogico per la durata di 12 mesi.

La donna, maestra della ‘Giorgi’ dell’Istituto Comprensivo Statale di Mattinata (FG) – in particolare – è ritenuta responsabile di aver abitualmente maltrattato minori di età compresa tra i 2 e 5 anni che frequentavano la scuola materna, ed a lei affidati per ragioni di educazione, istruzione e custodia. La vicenda viene alla luce alla fine del 2018, allorquando il dirigente scolastico dell’istituto racconta ai carabinieri di aver ricevuto delle segnalazioni da parte di alcuni genitori allarmati dalle confidenze e dal comportamento dei propri loro figli che frequentavano la scuola materna “Giorgi”.

In particolare, la dirigente riferiva di aver appreso che i genitori di una bambina avevano chiesto conto e spiegazione della presenza di un livido sulla natica della loro figlia. Da lì sono scattate le indagini dei carabinieri, che grazie alle intercettazioni ambientali audio video hanno documentato che la maestra aggrediva sistematicamente i bambini, offendendoli, ingiuriandoli e strattonandoli, rivolgendosi a loro in modo minaccioso e incontrollato, comportamento tale da renderne mortificante la permanenza a scuola, al punto di ridurre gli stessi in uno stato di paura e soggezione psicologica.

Nel rimproverarli, l’insegnate, più volte si è lasciata andare ad altre pesanti volgarità: “vai a fare la pipì, vai e buttati nel gabinetto”, “ti faccio la mano lividi lividi, si oggi ti devo fare vedere io. Ti do due schiaffoni che ti faccio volare stamattina”. E ancora: “Non ce la fai a stare col culetto sulla sedia, ti faccio una faccia che non puoi vedere”.

Il tutto spesso accompagnato da strattoni, spinte, schiaffi, calci e lancio di oggetti – una bottiglietta d’acqua in particolare. Copia dell’ordinanza emessa e notificata alla maestra, è stata notificata anche agli organi competenti a disporre l’interdizione in via ordinaria: all’Ufficio Scolastico Territoriale di Foggia e all’Ufficio Scolastico di Regionale di Bari. L’indagata non potrà prestare più la sua professione per almeno 12 mesi.

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