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Mercoledì 10 febbraio 2021 - 11:38

Chiesta tangente prima di pagare fatture, a Foggia 4 arresti

Fra gli arrestati anche un consigliere comunale in carica

Roma, 10 feb. (askanews) – Avrebbero chiesto una tangente per ‘accelerare’ il pagamento delle fatture per prestazioni rese da un imprenditore al Comune di Foggia. Per questo, con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità, la Guardia di Finanza ha arrestato 4 persone fra le quali un consigliere comunale in carica, un funzionario del Comune di Foggia (addetto al “servizio informatico, telematico, telefonico ed innovazione tecnologica”), un medico in pensione (particolarmente inserito nel tessuto politico-sociale della città di Foggia) nonché un imprenditore operante nel settore informatico.

Il provvedimento del gip arriva a conclusione di indagini eseguite anche con intercettazioni telefoniche e ambientali, indagini finanziarie, della disamina dei tabulati telefonici e dei dati estrapolati dagli smartphone di taluni indagati nonché della documentazione amministrativo-contabile acquisita presso il Comune di Foggia. E’ così emerso che i quattro avrebbero indotto il rappresentante legale di una s.r.l. di Campobasso, esercente l’attività di servizi connessi alle tecnologie informatiche, a consegnare loro denaro per un importo di circa 35mila euro in tre tranche, nel 2018-2019, quale contropartita del pagamento di tre fatture emesse dalla sua società nei confronti del Comune di Foggia.

L’imprenditore molisano ha così pagato pur di vedersi saldate talune prestazioni rese al Comune di Foggia, in relazione a un appalto per il servizio informatico di archiviazione dati, che si era aggiudicato nel marzo 2017, avente durata annuale e successivamente prorogato per altri 18 mesi (per un valore complessivo di circa 371mila euro). Secondo il G.I.P. del Tribunale di Foggia, i destinatari della misura cautelare, tutti collegati in vario modo all’Amministrazione comunale, “progettavano di continuare nella loro attività estorsiva nei confronti dell’imprenditore molisano o di altra persona meno refrattaria del primo a consegnare il denaro”.

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