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Lunedì 25 gennaio 2021 - 16:01

Scuola Campania: ritorno in classe per gli studenti delle medie

Oggi rientro per oltre 180mila studenti

Napoli, 25 gen. (askanews) – Oggi oltre 180mila studenti delle scuole medie della Campania (103mila solo a Napoli e provincia), sono tornati in classe. Rientro graduale in aula già previsto dalla regione ma, di fatto, accelerato da due pronunce del Tar campano che ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori ed ha stabilito l’adeguamento alle disposizioni nazionali. La settimana scorsa è toccato alle quarte e quinte classi delle elementari, mentre dal primo febbraio sarà la volta delle superiori; vero e proprio banco di prova, visto che saranno oltre 330mila gli studenti che torneranno tra i banchi. A questi si aggiungono gli oltre 150mila bambini dell’infanzia ed i 274mila della primaria già rientrati.

Questa mattina davanti a diversi edifici scolastici si sono registrati assembramenti e delle code dovute alla misurazione della temperatura corporea prima dell’ingresso nel plesso. Molti istituti hanno adottato ingressi scaglionati su due fasce orarie per evitare assembramenti ed alcune scuole hanno imposto il divieto di consumare merende. Obbligatorio invece l’utilizzo delle mascherine in classe.

Alla scuola “Belvedere”, nel quartiere napoletano del Vomero, mascherine obbligatorie per tutti e lezioni di 50 minuti con alternanza tra dad e lezioni in presenza durante la settimana. “Visto che è ormai è tutto aperto, è giusto che anche i nostri ragazzi siano tornati in classe. E’ stato perso già molto tempo” spiega una mamma all’ingresso della scuola. Questa mattina assembramenti anche all’esterno della scuola “Savio-Alfieri” di Secondigliano, dove la dirigente scolastica ha disposto lezioni di 50’e misurazione della temperatura all’ingresso.

Sui social girano diversi video e immagini di assembramenti all’esterno delle scuole. L’assessore regionale all’Istruzione, Politiche Sociali e Politiche Giovanili Lucia Fortini, raggiunta telefonicamente da Askanews, ha svelato di averne ricevuti lei stessa diversi, ma che “sono cose che si possono immaginare nelle grandi città, nei grandi comuni. Il mio invito ai sindaci delle città più popolose è quello di presidiare gli ingressi con pattuglie della polizia municipale. A me sembra una scelta di buon senso, che tra l’altro, qualche comune ha già adottato. Mentre qualcun altro, invece, ancora no”. Per quanto riguarda un’eventuale verifica futura dei contagi rispetto alla riapertura delle scuole, l’assessore ricorda che “l’unità di crisi regionale, attraverso continue riunioni, è aggiornata in tempo reale su quello che succede in ambito scolastico”.

Il governatore campano, Vincenzo De Luca, nell’ordinanza dove regola il ritorno a scuola, ha lasciato ai sindaci ed ai dirigenti scolastici la possibilità di decidere autonomamente in base alla situazione epidemiologica. Nel comune di Nusco (Avellino), il sindaco Ciriaco De Mita, ex presidente del Consiglio, tre volte ministro, ha deciso di rinviare l’apertura delle scuole a causa dei troppi i casi recenti di coronavirus nel comune dell’avellinese.

Intanto questa mattina, centinaia di studenti aderenti all’Uds ed all'”Osservatorio popolare studentesco” hanno protestato davanti a Palazzo Santa Lucia a Napoli, sede della Giunta regionale. I manifestanti chiedono un ritorno in sicurezza e maggiori investimenti su tutto l’indotto scolastico: dall’edilizia scolastica al trasporto pubblico. “Oggi, data che prevedeva un rientro a scuola in presenza, le studentesse e gli studenti della provincia di Napoli sono mobilitati in un presidio statico davanti al palazzo della Regione per presentare le proprie richieste riguardanti l’organizzazione di un rientro in sicurezza”. Così in un comunicato diffuso da #togheter e Uds Napoli. Nel pomeriggio è annunciata un’altra manifestazione dei docenti aderenti al Cobas scuola davanti alla Prefettura di Napoli.

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