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Mercoledì 13 gennaio 2021 - 16:59

Toscana, Spinelli: questione abitativa tra prime emergenze

"Categorie socialmente più deboli le più colpite da pandemia"

Firenze, 13 gen. (askanews) – Sono a disposizione di Comuni e Società della salute i 30 milioni di euro stanziati dalla Regione per dare una risposta al crescente disagio sociale determinato dall’emergenza Covid. E’ stato infatti firmato in Regione il decreto con cui le somme stanziate vengono attribuite. Sulla base delle domande pervenute alla Regione da parte di Società della salute e Zone Distretto la fetta più cospicua dei 30 milioni sarà utilizzata per contribuire alle spese d’affitto (13,8 milioni, pari al 46%), mentre 6,5 milioni (21,5%) saranno utilizzati per gli aiuti alimentari, 9,7 (32,5) per il sostegno domiciliare. Queste risorse, provenienti dalla riprogrammazione del Fondo sociale europeo, potranno quindi ora essere destinate alle fasce più povere e fragili economicamente della popolazione.

“Con queste risorse – commenta l’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli – si va ad intervenire sui bisogni primari di persone che si trovano in situazioni di difficoltà e fragilità economica. Dalle domande che abbiamo ricevuto emerge chiaramente come la questione abitativa sia al centro delle necessità, certo anche in virtù dei contributi stanziati dal Governo per gli aiuti alimentari. E questo è certamente un dato su cui riflettere”.

Serena Spinelli ha poi spiegato il significato di questa misura da 30 milioni: “Le categorie socialmente più deboli sono quelle su cui la pandemia ha infierito di più; per questo era necessario un intervento significativo e rapido. 30 milioni non coprono la voragine di bisogni che si è creata, ma potranno dare un po’ di sollievo a tante famiglie in difficoltà. Gli scenari post Covid e i dati sulla povertà, che approfondiremo il 22 gennaio con la Presentazione del Rapporto 2020 sulle Povertà in Toscana e del Dossier Caritas, ci mostrano un’amplificazione dei disagi già esistenti e anche un forte ampliamento della platea di persone in difficoltà”.

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