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Mercoledì 13 gennaio 2021 - 12:58

Monti: superata quota 100mila, Lombardia prima per vaccini Covid

"Da oggi 20mila al giorno. Senza nuove dosi costretti a fermarci"
Monti: superata quota 100mila, Lombardia prima per vaccini Covid

Milano, 13 gen. (askanews) – Regione Lombardia “ha superato la quota di 100.000 iniezioni e viaggia ad un ritmo costante di 20.000 inoculazioni al giorno. Senza nuovi arrivi di dosi dal Governo, domenica la macchina sarà costretta a fermarsi”. Così Emanuele Monti, consigliere regionale e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, a margine dell’audizione del responsabile del piano vaccinale della Lombardia, Giacomo Lucchini.   “Durante l’audizione di questa mattina – spiega Emanuele Monti – la Commissione Sanità ha ascoltato il responsabile regionale del piano vaccini contro il Covid-19, Giacomo Lucchini, Dall’audizione sono emersi “dati oggettivi, molto positivi e che ci danno grande fiducia per il futuro dei lombardi. Sul territorio regionale, abbiamo superato quota 100.000 vaccini erogati (101.358), solo nella giornata di ieri sono state erogate oltre 17.000 dosi mentre da oggi si prevede di effettuarne stabilmente 20.000 al giorno. Viene confermato l’ampliamento nella fase 1 a tutti gli ordini sanitari, quali per esempio gli odontoiatri, di cui si è tanto discusso nei giorni scorsi ma anche alle persone con disabilità presenti nei centri residenziali e semiresidenziali. A seguire anche le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e tutte le categorie maggiormente esposte al virus e in prima linea nella gestione della pandemia”.   “È assurdo – aggiunge Monti – che con il ritmo attuale, se non verranno consegnate altre dosi da parte della struttura commissariale del Governo, nella giornata di domenica la macchina sarà costretta a fermarsi. È bizzarro che il Governo si sottragga per l’ennesima volta alle proprie responsabilità e non invii le dosi sufficienti per far continuare la campagna vaccinale, specie nei territori più colpiti dalla pandemia”.   “Lucchini inoltre ha dato l’informazione – aggiunge ancora – di una circolare del commissario Arcuri che chiede alla Regione Lombardia di rallentare e tenere il 30% dei vaccini non erogati, creando una scorta. Questo è scandaloso. Dopo giorni di attacco da parte di autorevoli esponenti del Governo centrale sulla percentuale di erogazioni dei vaccini, oggi il commissario Arcuri chiede il rallentamento e obbliga le regioni a tenere una scorta per celare l’incapacità nella gestione degli approvvigionamenti da parte del Governo e del Ministero”.

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