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Mercoledì 16 dicembre 2020 - 15:32

Monza, corruzione: arrestati capo e due agenti Polstrada Seregno

Per due diversi episodi. Manette anche a 4 imprendiotri e un legale
Monza, corruzione: arrestati capo e due agenti Polstrada Seregno

Milano, 16 dic. (askanews) – Questa mattina gli agenti della polizia stradale di Milano hanno eseguito otto custodie cautelari (due in carcere, cinque ai domiciliari, e un obbligo di presentazione alla pg) nei confronti del comandante del Distaccamento della polizia stradale di Seregno (Monza), di altri due poliziotti, di quattro imprenditori e di un avvocato. Lo ha riferito in una nota la questura di Milano, spiegando che il provvedimento è stato emesso da gip Pierangela Renda del tribunale di Monza, su richiesta dei pm Salvatore Bellomo e Michela Versini. I poliziotti arrestati dai loro colleghi sono già stati sospesi dal servizio.

Secondo quanto precisato dagli investigatori, si tratta di due diversi episodi di corruzione avvenuti tra il 2018 e il 2019 e scaturiti da un’indagine sull’allora comandante del Distaccamento brianzolo (ufficio poi soppresso con l’istuzione della questura di Monza) che, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto soldi dagli imprenditorie edili brianzoli “al fine di eliminare o comunque ridurre drasticamente il rischio di sanzioni amministrative”. Denaro che sarebber stato versato “sotto l’apparente forma di ‘sponsorizzazioni’ dell’attività sportiva del figlio del comandante”.

Nel corso di queste indagini, sarebbe inoltre emersa anche la responsabilità di altri due poliziotti in forza allo stesso ufficio, i quali avrebbero indirizzato ad un avvocato del Foro di Milano, alcuni automobilisti che volevano ricorrere contro le sanzioni ricevute per guida in stato di ebbrezza o di droga da parte dagli agenti del Distaccamento di Seregno. I due, in cambio di una parte della parcella del legale, avrebbero anche predisposto le impugnazioni dei multati, utilizzando le informazioni contenute nei data base del ministero dell’Interno.

Le abitazioni e i luoghi di lavoro degli otto indagati, sono stati perquisiti insieme con quelli di una persona “connessa all’attività agonistica del figlio dell’ex comandante”.

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