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Venerdì 11 dicembre 2020 - 15:43

##Primo italiano vaccinato con Sputnik V: bene test AstraZeneca

Vincenzo Trani: contro Covid "lotta da fare senza bandiere"
##Primo italiano vaccinato con Sputnik V: bene test AstraZeneca

Milano, 11 dic. (askanews) – “Sicuramente una notizia importante anche per l’Italia in quanto il vaccino di AstraZeneca è quello che sarà distribuito nel nostro Paese”, così il banchiere Vincenzo Trani, presidente della Camera di Commercio italo russa alla richiesta di un commento sulla annunciata collaborazione tra il colosso farmaceutico britannico e l’istituto Gamaleya che ha sviluppato il vaccino russo Sputnik V. “Questo testimonia che il vaccino russo ha delle ottime basi scientifiche e può giocare un ruolo importante per la salute pubblica” ha detto Trani contattato da askanews.

Trani, primo italiano a farsi inoculare il vaccino russo contro il Covid 19 aveva chiesto ad imprese e scienziati italiani di andare a Mosca a provarlo, prima di giudicarlo. “Penso anche che questo sia un vivido esempio di come si debba collaborare tra scienziati di diversi paesi abbracciando la finalità di debellare questa pandemia” ha specificato. “Sono fortemente convinto che questa sia una lotta da fare senza bandiere o casacche e spero che presto anche le imprese del farmaco italiane e gli specialisti italiani possano collaborare fattivamente con Sputnik V”.

Trani, dopo aver fatto il vaccino russo Sputnik V, è stato questo travolto da un interesse dei media debordante: 8 milioni di telespettatori in totale con presenze sui principali programmi di informazione tv (Rai, Mediaset, TV8, La7 e Sky). Oltre 3 milioni di visualizzazioni generate dai contenuti online relativi a lui e alla sua esperienza di vaccino. Oltre il 98% dei media in cui è apparsa la notizia non aveva mai citato o scritto di “Camera di commercio italo russa”. E i commenti sono per la maggior parte positivi, anche su social e altre piattaforme.

Di oggi invece l’annuncio da AstraZeneca che ha accettato la proposta del fondo sovrano russo e del Centro Gamaleya per utilizzare uno dei due vettori del vaccino Sputnik V in ulteriori sperimentazioni cliniche del proprio vaccino, che inizieranno entro la fine di quest’anno.

I dati pubblicati questa settimana hanno mostrato che il vaccino di AstraZeneca, in fase di sviluppo insieme con l’Università di Oxford, ha un’efficacia media del 70,4%, sulla base di un’analisi aggregata dei dati ad interim degli studi in fase avanzata.

Secondo la parte russa, i risultati preliminari della sperimentazione clinica del vaccino Sputnik V hanno mostrato la sua efficacia superiore al 90%, il 23 novembre 2020. Il Fondo russo per gli investimenti diretti e l’Istituto Gamaleya hanno offerto ad AstraZeneca di utilizzare i due componenti (vettori adenovirali umani1) del vaccino Sputnik V negli studi clinici di AstraZeneca.

“AstraZeneca ha accettato – secondo il Fondo – la proposta e inizierà le sperimentazioni cliniche del suo vaccino in combinazione con il vettore adenovirale umano di tipo Ad26 di Sputnik V entro la fine del 2020. Questa ricerca consentirà agli scienziati di AstraZeneca di studiare la possibilità di aumentare l’efficacia del loro vaccino attraverso l’applicazione di questo approccio combinato”.

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