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Giovedì 10 dicembre 2020 - 11:45

Chiedevano il pizzo ai negoziati alle porte di Milano: 3 arresti

A Cormano. Sono pregiudicati calabresi riconducibili al clan Flachi
Chiedevano il pizzo ai negoziati alle porte di Milano: 3 arresti

Milano, 10 dic. (askanews) – Ieri mattina a Milano, i carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni (Milano) hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti pregiudicati di origine calabrese riconducibili al clan ‘ndranghetista Flachi, accusati di estorsione, tentata estorsione e rapina, tutti aggravati dal metodo mafioso. Lo ha riferito l’Arma, spiegando che i reati sarebbero stati commessi tra maggio e settembre scorsi nei confronti del gestore di un’attività commerciale di Cormano, nell’hinterland di Milano. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del capoluogo lombardo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della locale procura.

A maggio, i carabinieri della Stazione di Cormano, hanno notato i tre, tutti già noti alle forze dell’ordine, costantemente presenti nei pressi di un locale, e dai successivi approfondimenti investigativi, è emerso che erano impegnati nell’attività estorsiva. I militari sono riusciti a conquistare la fiducia della vittima, ricostruendo che era “costretta, oltre a fornire prestazioni gratuitamente, anche a corrispondere agli strozzini 3.500 euro in contanti e monili in oro a fronte di una richiesta complessiva di 25mila euro”.

Sempre secondo quanto spiegato dai carabinieri, i tre sarebbero legati al clan Flachi “promanazione, nella zona nord di Milano e comuni limitrofi, dell’alleanza stretta dal capo Pepé Flachi con la ‘ndrina Trovato di Marcedusa (Catanzaro), dedito alla sistematica imposizione di richieste estorsive nei confronti di privati esercenti, ricorrendo a forme di intimidazione proprie delle associazioni di tipo mafioso”.

I tre arrestati, tutti residenti a Milano e Rho (Milano), sono stati accompagnati nella casa di reclusione di Opera (Milano).

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