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Venerdì 4 dicembre 2020 - 13:33

Sicilia, 110 laureati in tirocinio in uffici della Regione

Grazie al Fondo sociale europeo

Palermo, 4 dic. (askanews) – Dall’Università agli uffici dell’amministrazione regionale per svolgere un’esperienza formativa e professionale in grado di accrescere i livelli di occupabilità e ampliare le opportunità lavorative dei giovani siciliani. Sono circa un centinaio i laureati siciliani che stanno svolgendo un periodo di tirocinio retribuito presso gli uffici della Regione Siciliana grazie all’Avviso 26/2018, finanziato con 2,674 milioni di euro del Fondo sociale europeo. L’iniziativa, inserita nella programmazione 2014-2020 del PO-FSE Sicilia, vede impegnati i giovani negli uffici dell’amministrazione per 12 mesi. Dopo una prima fase formativa, svolta presso le sedi universitarie di appartenenza, i tirocinanti – provenienti dall’Università di Palermo, Catania, Messina e dalla Kore di Enna e selezionati direttamente dagli Atenei – sono stati distribuiti, coerentemente con il loro profilo curriculare, nei vari uffici regionali. Al termine dei tirocini i giovani torneranno in aula per un corso di restituzione e approfondimento delle competenze acquisite.

“Grazie a questa esperienza – ha sottolineato Roberto Lagalla, assessore all’istruzione e alla formazione professionale della Regione Siciliana – si sta realizzando uno scambio di competenze e di esperienze ma anche di aggiornamenti in favore della pubblica amministrazione regionale che sta producendo effetti di induzione positiva e di miglioramento delle procedure e delle prassi quotidiane. Mi piace anche che alcuni giovani, impegnati in un primo momento in altre regioni d’Italia, abbiano avuto l’opportunità di tornare in Sicilia per spendere qui la propria esperienza e condividere con la nostra comunità le loro competenze. Questa selezione è stata trasparente ma soprattutto rispettosa del merito perché i giovani hanno concorso presentando soltanto i loro titoli, quindi il proprio valore. Ci auguriamo – ha concluso – che questo contributo possa durare nel tempo e che questo modello possa essere ulteriormente potenziato”.

(segue)

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