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Martedì 24 novembre 2020 - 18:28

Ottiene fondi pubblici per centro culturale ma apre una pizzeria

La truffa a Cefalù. L'uomo indagato a Milano per truffa allo Stato
Ottiene fondi pubblici per centro culturale ma apre una pizzeria

Milano, 24 nov. (askanews) – Aveva ottenuto quasi 200 mila euro di contributi pubblici per l’apertura di un centro culturale da realizzare all’interno di uno storico edificio comunale che gli era stata concesso a canone agevolato. Ha utilizzato quella somma e quella struttura per avviare un ristorante-pizzeria nel centro storico di Cefalù, rinomato centro balneare della provincia di Palermo. Ora rischia di ritrovarsi sul banco degli imputati per truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e malversazione a danno dello Stato. La procura di Milano ha chiuso le indagini e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per il legale rappresentante di “Fuori Orario”, associazione culturale sua volta indagata per responsabilità amministrativa.

L’uomo, come si legge nel capo di imputazione firmato dal pm Paolo Filippini, “traeva in inganno, attraverso dichiarazioni e documentazione mendace, l’Amministrazione erogante i contribuiti pubblici (Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale), attestando l’effettivo avvio delle attività socio culturali da parte dell’Ats e l’assunzione di 11 persone per lo svolgimento del progetto finanziato, così ottenendo in assenza delle condizioni amministrative l’erogazione della somma complessiva di 195 mila euro”. Poi però “impiegava il contributo finanziario veicolato alla realizzazione del progetto ‘Ceck Point – Centro Culturale Kaleidon’ e l’immobile comunale denominato Bastione per finalità diverse rispetto a quelle per cui erano stati concessi – attivazione di un centro polifunzionale con Museo Civico, Biblioteca, Caffè Letterario e Laboratori – destinando l’immobile comunale all’esercizio di un’attività di ristorante pizzeria a prevalente scopo commerciale”. L’inchiesta è stata condotta dalla procura di Milano perchè è su un conto corrente di una banca del capoluogo lombardo che vennero bonficati i fondi pubblici a favore dell’associaizone.

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