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Giovedì 6 agosto 2020 - 11:46

A Milano bando per microservizi collaborativi nelle case popolari

Plafond da 100 mila euro per valorizzazione cortili e spazi comuni
A Milano bando per microservizi collaborativi nelle case popolari

Milano, 6 ago. (askanews) – Un sostegno economico per i Comitati inquilini e Autogestioni delle case popolari del Comune di Milano. E’ l’obiettivo del bando messo a punto dall’amministrazione comunale di Palazzo Marino per supportare e aumentare l’offerta di attività di animazione territoriale e di microservizi collaborativi all’interno delle case popolari di sua proprietà attraverso il rafforzamento della presenza e del funzionamento dei Comitati inquilini, che in questi quartieri già lavorano per aumentare la qualità della vita e dell’inclusione sociale. L’idea è quella di aprire i cortili e gli spazi comuni perché accolgano le idee degli abitanti e le loro iniziative, dando maggiore impulso all’attivazione delle organizzazioni di inquilini.

L’Avviso “”CaseCitta” è rivolto appunto Comitati inquilini e alle Autogestioni ed è mirato a sostenere economicamente, mediante l’assegnazione di un premio una tantum, le migliori iniziative che coinvolgano gli abitanti delle case popolari nella cura del proprio quartiere e del contesto ambientale e sociale in cui abitano, per renderlo più aperto e accogliente, che dovranno svolgersi entro il 31 dicembre 2021. Il bando, comprensivo delle modalità di partecipazione, è stato pubblicato sul sito istituzionale di MM, società che gestisce le case popolari per conto del Comune, e resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili, e comunque non oltre il 31 marzo dell’anno prossimo. Lo stanziamento complessivo è pari a 100 mila euro e i vincitori avranno diritto a un contributo fino ad un massimo di 10 mila euro a progetto. Le proposte potranno riguardare, per fare alcuni esempi, la valorizzazione degli spazi condivisi e delle aree comuni (cortili, androni, aiuole) con scambi, incontri, rassegne musicali, cinematografiche, teatrali e di altre arti, la nascita di reti di vicinato, attraverso pranzi e cene comuni, spese a domicilio, visite alle persone sole, servizi di babysitting e di doposcuola, attività formative e di sensibilizzazione sul consumo consapevole, sull’educazione sanitaria, sul risparmio energetico.

“Da qualche anno ormai – osserva l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – girando per le nostre case, incontro inquilini animati dalla voglia di superare la situazione non sempre facile in cui vivono, desiderosi di rendere più belle le case e i cortili che abitano, attenti a chi, tra loro, si trova in una situazione di bisogno. Sono persone attente, determinate, pazienti che lavorano in silenzio per costruire una città più accogliente e più giusta. Anche grazie a loro i quartieri popolari di Milano rappresentano luoghi di cambiamento e di speranza. Per questo abbiamo cercato di sostenere il loro sforzo e di premiarli per quanto hanno fatto e faranno. Il loro impegno deve essere riconosciuto dall’Amministrazione e dall’intera città”.

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