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Giovedì 9 luglio 2020 - 09:40

‘Ndrangheta, colpo alle cosche di Reggio C.: 12 arresti

Gestivano estorsioni e riciclavano denaro in esercizi commerciali
‘Ndrangheta, colpo alle cosche di Reggio C.: 12 arresti

Roma, 9 lug. (askanews) – La polizia di Reggio Calabria ha eseguito 12 misure cautelari nei confronti di elementi di vertice, luogotenenti e affiliati alle potenti cosche della ‘ndrangheta Serraino e Libri. I reati contestati dalla Direzione distrettuale antimafia sono, a seconda delle singole posizioni: associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, danneggiamento, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, illecita concorrenza con violenza o minaccia, incendio, aggravati dalla circostanza del metodo e dell’agevolazione mafiosa.

Eseguite anche numerose perquisizioni e il sequestro di alcuni esercizi commerciali. “Pedigree” è il nome che gli investigatori della Polizia di Stato hanno dato all’operazione, nella quale sono stati impiegati circa 100 agenti.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno portato alla luce le dinamiche criminali delle consorterie della ‘ndrangheta operanti, attraverso le loro articolazioni territoriali, nel quartiere di San Sperato e nella frazione Gallina, nonché nel comune di Cardeto e in Gambarie d’Aspromonte.

Interesse delle cosche era principalmente nel settore delle estorsioni a imprenditori e commercianti, anche attraverso l’imposizione di beni e servizi, nonché nell’impiego dei proventi delle attività delittuose in esercizi commerciali attivi nel campo della ristorazione (bar) e della vendita di frutta, intestandoli a sodali o a compiacenti prestanomi allo scopo di eludere il sequestro con l’applicazione delle disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.

L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria ha consentito di accertare come il vertice della cosca Serraino sia attualmente rappresentato da Maurizio Cortese, genero di Paolo Pitasi, già uomo di fiducia di Francesco Serraino, il “boss della montagna”, assassinato durante la seconda guerra di ‘Ndrangheta.

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