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Lunedì 8 giugno 2020 - 13:36

Fase 3, Osanna: agli scavi di Pompei ci aspettiamo incremento flussi

In settimane dopo riapertura ingressi progressivamente cresciuti
Fase 3, Osanna: agli scavi di Pompei ci aspettiamo incremento flussi

Napoli, 8 giu. (askanews) – “Queste due settimane ci hanno consentito di monitorare l’impatto dei visitatori e il rispetto delle misure sanitarie, registrando un positivo riscontro. Anche gli accessi al sito, benché limitati ai visitatori campani, sono progressivamente cresciuti con alcune giornate di sold out, come il 2 giugno, a conferma della grande voglia di tornare a godere di questi luoghi. Con l’apertura dei confini regionali ci aspettiamo un ulteriore incremento dei flussi”. Queste le parole del direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, alla vigilia della maggiore apertura degli Scavi a partire dal 9 giugno. “In questa nuova fase si aggiungono alcune novità ai percorsi, rese possibili grazie agli interventi di manutenzione e restauro portati avanti durante il lockdown. Abbiamo approfittato per intervenire anche sul decoro degli ingressi, in particolare a Porta Marina e Piazza Esedra, che sono stati oggetto di alcuni interventi di sistemazione. In particolare – ha aggiunto Osanna – si è provveduto alla riqualificazione pavimentale del viale delle Ginestre, per migliorare il percorso di accesso al quartiere dei teatri. E sono proseguiti gli interventi sul verde, che in tutta la città antica è oggetto di monitoraggio da parte degli esperti dei giardini del Parco. Se in alcuni casi è stato inevitabile l’abbattimento di alcuni alberi, a tutela delle strutture archeologiche e dell’incolumità dei visitatori, a seguito di indagini fitostatiche, deputate alla verifica della stabilità e delle condizioni di vita delle piante, come nel caso del pino posto all’ingresso del quadriportico, che non è stato in nessun modo possibile recuperare, contestualmente si sta portando avanti il piano di ripristino dei giardini delle domus, con la ricostruzione storica e l’ integrazione delle diverse specie vegetali”, ha concluso.

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