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Venerdì 24 aprile 2020 - 20:08

Napoli, giunta de Magistris approva cancellazione debito storico

Delibera addebita a Stato spese di cinque commissariamenti
Napoli, giunta de Magistris approva cancellazione debito storico

Napoli, 24 apr. (askanews) – Stralcio dei debiti accumulati per cinque commissariamenti che hanno interessato la città di Napoli: sottosuolo, rischio idrogeologico, post terremoto, emergenza rifiuti e Bagnoli. A disporlo con un’apposita delibera, la giunta comunale, su proposta del sindaco Luigi de Magistris e del vicesindaco con delega al Bilancio, Enrico Panini. Il documento, sottoscritto da tutti i componenti della Giunta, dispone lo stralcio delle somme dal bilancio e il conseguente accollo da parte dello Stato per i cinque ambiti. “Ognuno di questi commissariamenti – si legge in una nota del Comune di Napoli – ha prodotto spese e contenziosi che, per la stragrande parte, sono ricaduti interamente sulla città di Napoli e i suoi bilanci. E’ ancora impossibile quantificare gli effetti economici con precisione, ma il solo commissariamento post terremoto, dal 2011 a oggi, ha comportato un esborso di oltre 200 milioni di euro, mentre il commissariamento emergenza rifiuti ha pesato, fino ad ora, per 66 milioni di euro: somme sottratte ai cittadini napoletani”. “Spese per opere e spese per successivi numerosi, lunghi e dispendiosi contenziosi giuridici determinate non dagli eletti dai cittadini napoletani, ma – spiega Palazzo San Giacomo – da commissari nominati dal governo, chiamati a rispondere sempre e solo allo stesso”. La delibera prevede che “i debiti derivanti da negoziazioni poste in essere dai commissari straordinari, cioè da soggetti non eletti dalla popolazione, non possono collegarsi alla responsabilità dell’ente e, di conseguenza, gravare sulle casse dell’ente medesimo, ma alla responsabilità dello Stato, il quale si è ‘sostituito’ agli organi dell’ente tramite detti commissari, i quali hanno agito come ‘organi del Governo’ e non come ‘organi dell’ente'”. (segue)

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