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Giovedì 12 dicembre 2019 - 17:10

Lo stress di essere chef: psicologi al servizio della ristorazione

Nel 2020 pubblicazione di un documento di buone prassi nel settore
Lo stress di essere chef: psicologi al servizio della ristorazione

Milano, 12 dic. (askanews) – Quello dello chef è uno dei lavori più ambiti negli ultimi anni. Lo chef, nell’immaginario collettivo, è sempre più associato a una star che non a un lavoratore indefesso costretto a stare in piedi tra pentole e fornelli anche 10-12 ore al giorno. Eppure quello dello chef è un mestiere estremamente stressante. Ce ne si rende conto di rado, solo quando le cronache raccontano storie estreme di chef molto noti o quando nomi celebri della ristorazione decidono di abbandonare il campo.

Ora per la prima volta in Italia questo problema che riguarda da vicino il mondo della ristorazione e dell’accoglienza inizia ad ottenere l’attenzione che merita. E accade che una associazione come quella degli Ambasciatori del Gusto, l’associazione nata nel 2016 per valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano, sottoscriva un protocollo d’intesa con l’Ordine degli Psicologi del Lazio. L’inedita collaborazione tra le due realtà ha come prima finalità la tutela della salute degli operatori del settore di riferimento. In Italia non era ancora stato affrontato con approccio scientifico, come all’estero, il tema dello stress da lavoro nel settore della ristorazione. Ora il gruppo di lavoro costituito dagli psicologi aderenti all’Ordine e dagli Ambasciatori del Gusto di tutta Italia, realizzerà uno studio attraverso un apposito percorso di ricerca, analizzando i fattori che contribuiscono a creare stress, con l’obiettivo, nel medio-lungo termine, di fotografare le condizioni psichiche di lavoro alle quali moltissimi professionisti sono sottoposti.

Tale ricerca permetterà la stesura di un documento, a disposizione della collettività perché possa diventare uno strumento d’informazione e di prevenzione per la categoria, includendo in essa tutte le mansioni rappresentate dagli Ambasciatori del Gusto in tutta Italia: cuochi, ristoratori, pizzaioli, panettieri, sommelier, pasticceri, gelatai e personale di sala.

“Lo stress da lavoro è una patologia riconosciuta e un segnale d’allarme quanto mai attuale anche nel mondo della ristorazione di cui noi Ambasciatori siamo da sempre portavoce – ha commentato Cristina Bowerman, presidente dell’Associazione italiana Ambasciatori del gusto – Avviare questa inedita collaborazione con l’Ordine degli Psicologi è motivo di soddisfazione e orgoglio. Il nostro impegno è quello di poter restituire a tutta la categoria un panel di informazioni utili nella gestione quotidiana del lavoro, singolo e di brigata e uno strumento concreto anche per le nuove generazioni, sempre più esposte a questo tipo di pressioni”. “Presentiamo questo Protocollo di intesa con particolare soddisfazione – ha aggiunto Nicola Piccinini, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio – soprattutto perché tale impegno si concretizzerà in un ‘Documento di buone prassi’ immediatamente spendibile e scientificamente fondato, tarato sulle specifiche esigenze del comparto. Il team di ricerca punterà a promuovere una cultura del Benessere psicologico che, muovendo dal dettato normativo(D.Lgs. 81/08), sappia cogliere le specificità e le esigenze delle piccole imprese dell’accoglienza e della ristorazione che, per le loro caratteristiche intrinseche, richiedono un approccio dedicato e innovativo”.

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