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Giovedì 11 luglio 2019 - 11:20

Eusalp, musica nella foresta dei violini dopo tempesta

Iniziativa presidenza di regione Lombardia

Roma, 11 lug. (askanews) – Il suono dei violini risuonerà là dove la tempesta Vaia si è abbattuta. Proprio lì – nella foresta dei violini in Val Veneggia nel parco di Paneveggio – dov’e’ nato il legno per gli strumenti di Stradivari – saranno gli archi con la loro melodia a trasmettere un messaggio di vita e speranza. L’evento “I violini, le Voci delle Alpi” andrà in scena sabato 13 agosto, ore 15, in Val Venegia, nell’ambito della presidenza italiana di Eusalp 2019 coordinata da Regione Lombardia in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e la Regione Alto Adige. La strategia delle Alpi unisce l’Italia a Francia, Germania, Austria, Slovenia, Svizzera e Liechtenstein.

Con questa iniziativa si vogliono promuovere i temi al centro della presidenza italiana Eusalp con la green economy che vede nell’artigianato – soprattutto quello artistico – un grande motore di sviluppo per l’intero territorio alpino. Si punta inoltre a mettere in luce il contributo che un’economia circolare forte può dare allo sviluppo di tutta l’area montana e padana.

Protagonisti saranno i giovani dell’orchestra dei giovani del Conservatorio di Cremona “Claudio Monteverdi” con musiche di Vivaldi, Bach, Pachelbel e Mozart. Dell’orchestra fanno parte anche giovani che frequentano la scuola di liuteria di Cremona. Al termine del concerto il presidente di Ersaf Lombardia donerà alla Provincia autonoma di Trento alcune piante di abete rosso provenienti dal vivaio di Regione Lombardia di Curno. Il pubblico potrà visitare la mostra e la Bottega del Liutaio al bordo del bosco con una dimostrazione del maestro Sandro Asinari, vice presidente del Consorzio liutai Stradivari di Cremona.

“Il nostro pianeta non può più reggere un modello di sviluppo basato sul consumo intensivo delle risorse: dobbiamo costruire un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità. Questa necessità diventa ancora più evidente nei territori che si concentrano attorno all’arco alpino – ha spiegato l’assesore di Regione Lombardia all’Ambiente e al Clima Raffaele Cattaneo – La sapienza dei delle regioni alpine, come quella del Trentino, insieme a una forte tradizione ha saputo interpretare nel tempo le sfide dell’economia circolare e della sostenibilità ed ha permesso a questo territorio di reagire alla devastazione che l’ha colpito.”

“L’ambiente è motore dello sviluppo sociale ed economico del Trentino e dell’intero arco alpino” sono le parole del vicepresidente della Provincia Mario Tonina, che evidenzia come “la capacità di reagire della popolazione trentina dopo la devastazione causata dal maltempo è un tratto distintivo di cui andare molto fieri”.

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