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Martedì 25 giugno 2019 - 17:03

Lazio: a Montenero Sabino nuovi ritrovamenti archeologici

Il sito del Leone regala nuove bellezze

Roma, 25 giu. (askanews) – Resti murari, pavimenti in signino e materiali ceramici che indicano una frequentazione dell’area compresa tra la media età repubblicana (III sec. a.C.) fino alla fine dell’età imperiale (IV sec. d.C.), sono questi gli importanti ritrovamenti riportati alla luce a una settimana dall’inizio degli scavi archeologici nel sito di Leone, nel comune di Montenero Sabino, in provincia di Rieti. A darne notizia il consigliere delegato Daniele Farese spiegando che il Comune di Montenero Sabino ha stipulato con l’Università francese una Convenzione per l’avvio di un’indagine archeologica, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti e il Cnr. Il team di una quindicina di archeologi diretto dai Professori Aldo Borlenghi e Matthieu Poux, coadiuvati da professionisti dell’archeologia preventiva (società Archeodunum SA) e tutto questo avviene dopo circa un anno di studi preliminari, sopralluoghi e approfondimenti, effettuati in condivisione tra i docenti universitari del Dipartimento di Archeologia e Storia dell’Arte dell’università di Lione (“Lumière Lyon 2”) ed il consulente archeologico dell’ente. I lavori, iniziati il 17 giugno, riguardano un sito archeologico, quello di Leone, ritenuto di estremo interesse per la presenza di un’area cultuale dedicata alla dea sabina Vacuna, attestata da un’iscrizione trovata nel secolo scorso. Altri santuari dedicati alla stessa divinità sono testimoniati in Sabina, ma è la prima volta che un luogo di culto di questo tipo è indagato secondo le moderne metodologie di scavo archeologico. Dopo una ripulitura dell’area dalla vegetazione, due delle terrazze che componevano il santuario sono state oggetto di sondaggi per documentare la stratigrafia e lo stato di conservazione di eventuali vestigia. Il Comune si è fatto carico delle spese per l’accoglienza del gruppo di lavoro, garantendo vitto e alloggio ai ricercatori e agli studenti per l’intera durata del progetto.

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