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Sabato 11 maggio 2019 - 16:24

Ambiente: registrate a Roma 398 specie aliene

155 animali e 243 vegetali

Roma, 11 mag. (askanews) – Le specie aliene invadono la Capitale: piante e animali alloctoni introdotti dall’uomo – intenzionalmente o accidentalmente – al di fuori del loro areale naturale, hanno colonizzato parti importanti della città, invadendo molte aree verdi. Ailanthus altissima e Robinia pseudoacacia sono le piante aliene più diffuse nella Riserva Naturale di Monte Mario dove oggi si è svolto un bioblitz guidato dagli esperti del progetto europeo Life ASAP per monitorare la biodiversità e identificare e localizzare le specie aliene.

Al bioblitz di oggi hanno partecipato molti ospiti tra i quali: Eva Paparatti (Project Advisor Commissione Europea), Giampiero Sammuri (Presidente Federparchi), Piero Genovesi (ISPRA – Responsabile Servizio Coordinamento Fauna Selvatica e Project Manager Life ASAP), Maurizio Gubbiotti (Presidente RomaNatura), Roberto Scacchi (Presidente Legambiente Lazio), Stefano Raimondi (Legambiente, Coordinatore Ufficio Aree protette e biodiversità).

La diffusione delle specie aliene invasive rappresenta una delle maggiori minacce globali alla biodiversità, con un impatto economico e sociale sempre più rilevante: nella sola Unione Europea si stima che gli impatti causati da queste specie determinino perdite superiori ai 12 miliardi di euro.

“Le specie aliene invasive costituiscono una delle principali minacce alla biodiversità anche nelle aree urbane – ha spiegato Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi -, per poterle affrontare con efficacia occorre che vi sia il massimo di consapevolezza nell’opinione pubblica ed è questo l’obiettivo dei bioblitz che si svolgeranno sino al mese di settembre”. “Le città rappresentano ambienti particolarmente vulnerabili all’introduzione e la diffusione di queste specie – ha dichiarato Stefano Raimondi, dell’ufficio Aree protette e biodiversità di Legambiente -. La concentrazione di punti di ingresso delle merci come porti ed aeroporti e di attività economiche come negozi di animali e vivai, determina un più alto rischio di introduzione di specie alloctone rispetto al resto del territorio. Per questo è importante promuovere iniziative di citizen science come quella di oggi, che ci ha permesso di registrare anche la diffusione di una pianta, l’Albero dei rosari, non ancora considerata invasiva ma da monitorare con attenzione”.

(Segue)

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