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Lunedì 8 aprile 2019 - 19:19

Casal Bruciato, Raggi: assegnazione rom regolare, CP non fa paura

'No intenzione di cedere alla prepotenza: Roma città aperta'

Roma, 8 apr. (askanews) – “Casapound non ci fa paura. Roma resta una città aperta e dei diritti. Non sarà mai la città dell’odio. Siamo tutti con Roberta Della Casa Presidente IV Municipio. Possiamo discriminare le persone in base al colore della loro pelle, alla religione che professano o alla loro etnia? Io dico no. E lo dico perché la legge è l’unico scudo che ci tutela dalle ingiustizie e dalla sopraffazione. Vi sembrerà retorica ma ora vi spiego il senso delle mie parole”. Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi sulla vicenda della casa assegnata a una famiglia rom a Casal Bruciato.

“Un gruppo di militanti di Casapound – scrive – ha impedito ad una famiglia di prendere possesso della casa assegnata da Roma Capitale in base ad una graduatoria pubblica e regolare. Glielo ha impedito perché si tratta di una famiglia rom: una famiglia che nel 2012, quando governava la destra di Alemanno, ha partecipato al bando per l’assegnazione delle case popolari. La casa è stata loro assegnata regolarmente”.

Per Raggi “Casapound ha soffiato sull’intolleranza, ha puntato il dito contro un uomo, una donna e i loro sei bambini. E, se è vero quanto affermato dalla stessa famiglia che ha presentato denuncia, avrebbe minacciato di bruciarli vivi. Hanno creato un clima di odio e terrore al punto che i nostri uffici, per garantire la loro incolumità e la vita di questi sei bambini, sono costretti ad assegnare un altro appartamento alla famiglia. È paradossale che ad impedire l’ingresso in un appartamento siano gli stessi che occupano abusivamente un intero stabile in centro città. È un momento triste per la città, è un momento triste per la nostra comunità”.

“Noi romani non ci stiamo ad essere accomunati ai razzisti. Casapound non ci fa paura. La legge va rispettata, sempre! Non abbiamo alcuna intenzione di cedere alla loro prepotenza. Roma resta una città aperta e dei diritti. Non sarà mai la città dell’odio”, conclude la sindaca.

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