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Giovedì 7 marzo 2019 - 13:18

Studenti in corteo a Milano: sì a educazione sessuale, no a Pillon

Per lo "sciopero femminista globale" di "Non una di meno"
Studenti in corteo a Milano: sì a educazione sessuale, no a Pillon

Milano, 7 mar. (askanews) – “Vogliamo un’educazione sessuale libera, laica, non binaria, che tratti di piacere e desiderio in tutte le scuole. Vogliamo conoscere per prevenire ogni forma di violenza di genere per poter prendere consapevolezza sui nostri corpi e sulle nostre vite. Siamo contro la strumentalizzazione, la censura, le imposizioni sui nostri corpi, che pretendono di dettarci come vestirci, come porci e come mostrarci. Chi e come siamo lo decidiamo solo noi”. Per avere “contraccezione gratuita per non abortire, e aborto libero per non morire. Vogliamo un’educazione alle differenze perché ‘bodyshaming’, razzismo, sessismo, omofobia e transfobia siano solo un brutto ricordo. Vogliamo programmi di scuola e libri di testo liberi da sessismo e da stereotipi di genere. Pretendiamo corsi di aggiornamento e di formazione per tutti i professori e tutte le professoresse, per poter cambiare la prospettiva di una scuola vecchia nel linguaggio e nei contenuti che ci sta più stretta che mai!”. E’ quanto hanno chiesto a gran voce le studentesse e gli studenti medi che questa mattina hanno attraversato in corteo il centro di Milano su invito del Coordinamento dei collettivi studenteschi, ribadendo il proprio no “al decreto Pillon (“perché annulla la nostra libertà”), “al ddl sicurezza di Salvini e alla violenza sessista e razzista che esso legittima, per la libertà di migrare di tutte e tutti”.

In piazza Missori è stato gonfiato un “super tampax” macchiato di rosso con la scritta “Iva al 22%” per attirare ancora una volta l’attenzione sul fatto che in Italia gli assorbenti non sono prodotti considerati essenziali e dunque non possono godere della tassazione al 4% che ridurrebbe sensibilmente il loro costo.

La mobilitazione di oggi, che si è svolta in maniera pacifica e colorata tra fumogeni e slogan ironici (“La mia gonna non è corta, è la tua mente che è distorta), rientra nello “sciopero femminista globale” che avrà il suo apice domani in occasione della giornata della donna con l’iniziativa “Noi l’8 marzo scioperiamo!” promossa dalla rete “Non una di meno”.

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