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Mercoledì 27 febbraio 2019 - 17:07

Ania Cares: in due anni già 351 vittime di strada aiutate

Il progetto pilota di pronto soccorso diventa realtà
Ania Cares: in due anni già 351 vittime di strada aiutate

Roma, 27 feb. (askanews) – Fornire assistenza psicologica alle vittime di incidenti stradali e ai loro familiari: è questo l’obiettivo di Ania Cares, il primo pronto soccorso psicologico per le vittime di incidenti stradali gravi; progetto di Fondazione Ania, che – attraverso l’elaborazione di un protocollo di intervento innovativo per l’Italia – scende al fianco di chi rimane vittima di incidente stradale, la prima causa di morte per gli under 35, e ha bisogno di un aiuto qualificato per reagire dopo l’incidente.

Quattro le città pilota del progetto: Roma, Firenze, Milano e Campobasso; cento gli psicologi messi a disposizione 24 ore su 24 per garantire assistenza alle vittime di incidenti stradali e ai loro familiari con incontri che fanno elaborare il trauma provocato in strada, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e la Polizia Stradale.

La fase operativa è partita nel 2017. I risultati sono stati presentati al convegno “La vittima al centro: Ania Cares”, a Roma. “Finora abbiamo sempre agito sui temi della prevenzione per evitare che accadessero incidenti. Ma quando gli incidenti avvengono – dice Maria Bianca Farina, presidente di Fondazione Ania – ci chiedevamo che fare. Abbiamo ascoltato le vittime e abbiamo capito che un supporto psicologico nel momento del trauma era fondamentale. Oggi siamo qui a dire che i risultati ottenuti dopo un anno di esperienza sono molto lusinghieri e soprattutto il fatto che vogliamo continuare su questa strada”.

Dal 20 marzo 2017 è operativo il numero verde per il contatto con la rete degli psicologi (800 893 510, tutti i giorni 24h) e ad oggi sono state già 1240 le chiamate ricevute. 351 i pazienti che hanno usufruito di 848 sedute (266 a Roma, 28 a Milano, 52 a Firenze e 5 a Campobasso). Il 70% sono familiari delle vittime, il restante 30% sono coloro che hanno subito in prima persona l’incidente.

“Ania Cares è un progetto importante e unico – spiega da parte sua Anna Maria Giannini, professoressa ordinaria dell’Università La Sapienza di Roma e responsabile scientifico del Progetto Ania Cares – risponde ai bisogni delle vittime dirette e indirette della strada. Il termine pronto soccorso psicologico che descrive il nostro modello è qualcosa di più complesso: è accoglienza, è ascolto, è accompagnamento, è mettersi a disposizione per percorrere con le vittime quel tratto di strada che le metta in condizione di iniziare a una elaborazione di quanto accaduto e previene la vittimizzazione secondaria, cioè quel tipo di vittimizzazione che occorre nel momento in cui si viene trattati in modo non rispettoso dei propri bisogni e quindi si aggrava l’impatto traumatico”.

Al termine del Convegno è stato consegnato un riconoscimento al Prefetto Roberto Sgalla, direttore delle Specialità della Polizia di Stato, al termine della sua carriera.

La Fondazione Ania nasce nel 2004 per volontà delle Compagnie di assicurazione, al fine di ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali. Negli anni ha realizzato iniziative e progetti volti a sensibilizzare l’opinione pubblica, a formare in modo più completo chi si mette al volante di qualsiasi veicolo e ad educare tutti i cittadini al rispetto del Codice della strada.

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