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Martedì 19 febbraio 2019 - 12:43

Cisl: nel 2018 in Lombardia 163 morti sul lavoro: +17,2% sul 2017

Aumentati gli infortuni: 119.937 denunce, +1,8%, record a Milano
Cisl: nel 2018 in Lombardia 163 morti sul lavoro: +17,2% sul 2017

Milano, 19 feb. (askanews) – Tra il 2017 e il 2018 gli infortuni sul lavoro in Lombardia sono aumentati quelli mortali nel 2018 hanno fatto registrare una vera e propria impennata: +17,2%, 163 decessi contro i 139 dell’anno precedente. E’ quanto emerge da un’analisi condotta dalla Cisl Lombardia sulla base dei dati Inail a tutto il 2018. Complessivamente le denunce pervenute all’Inail nel 2018 sono state 119.937 (nel 2017 erano state 117.757). Le fasce d’età più colpite sono quelle dove precarietà e anzianità lavorativa sono più alte: dai 14 ai 34 anni si passa da 34.946 a 36.419 denunce di infortunio, dai 55 ai 69 anni da 15.612 a 16.079.

“Questi dati sono la dimostrazione plastica di un abbassamento della guardia negli ultimi tempi in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, e dell’insufficiente attività ispettiva da parte delle istituzioni preposte alla vigilanza e alla prevenzione” ha dichiarato il segretario regionale Cisl Lombardia con delega alla salute e sicurezza, Pierluigi Rancati, spiegando che “in questi dieci anni di crisi il fatto che i controlli abbiano interessato solo il 5% delle 480mila imprese lombarde ha fatto emergere la convinzione che si possa restare impunti anche non rispettando le norme per la sicurezza e l’obbligo di adeguati o di maggiori investimenti per ridurre l’esposizione ai rischi specifici”.

“Occorre da subito dare corso al programma straordinario deciso in Lombardia l’anno scorso, rafforzandone gli interventi anche grazie alle nuove risorse ottenute dalle ulteriori sanzioni applicate nel corso del 2018” ha aggiunto Rancati, sottolineando che “dei 119.937 infortuni denunciati, l’82% (96.066) sono avvenuti in occasione di lavoro, gli altri 21.431 in itinere”. Quanto ai settori, l’industria sale da 95.207 del 2017 a 96.066 del 2018, le attività svolte “per conto dello Stato” da 19.632 a 21.041, mentre si registra un lieve calo in agricoltura: 2.830 denunce contro le 2.918 dell’anno precedente. In particolare, in linea con quanto rilevato già nel 2017 il numero più alto di infortuni si è verificato nel commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (7.194), seguito da trasporto e magazzinaggio (6.003), costruzioni (5.226), fabbricazione di prodotti di metallo (4.734) e servizi di alloggio e ristorazione (3.271). Sempre secondo quanto riferito dalla Cisl, Milano si conferma la provincia col numero più alto di infortuni (40.457 contro i 39.493 del 2017), seguita a distanza da Brescia (16.594 contro 15.739), Bergamo che comunque registra un calo (14.078 contro 14.163), Varese (in calo da 9.893 a 9.678), Monza e Brianza (in aumento da 8.156 contro 8.049). In leggero calo anche Cremona, da 5.464 a 5.339. Su fronte dei decessi si segnala il triste primato di Mantova, con 21 denunce di infortunio mortale contro le 8 del 2017.

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