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Mercoledì 13 febbraio 2019 - 17:01

##La concretezza toscana: al via accordo filiera su crisi latte

Rossi: non sarà la soluzione ma abbiamo affrontato il problema

Roma, 13 feb. (askanews) – Rilancio e potenziamento del comparto ovi-caprino da latte toscano concentrando gli sforzi sulla promozione e sul sostegno a tutta la filiera. Lo prevede il protocollo d’intesa che viene firmato oggi a Firenze e che coinvolge tutti i soggetti che fanno parte del tavolo di filiera attivato dalla Regione: organizzazioni professionali agricole, le centrali cooperative, i Consorzi di tutela delle denominazioni d’origine protetta dei formaggi e i caseifici operanti in Toscana. Un protocollo che mette subito sul piatto 2 milioni di euro per arginare una situazione di crisi che si è aggravata, a fine 2018, dopo le ristrutturazioni decise da alcuni importanti gruppi industriali nazionali che hanno determinato pesanti ripercussioni sugli allevatori toscani. A questo si aggiunge poi un altro milione di euro che la giunta ha recentemente deliberato per i danni da predatori.

Il rilancio del comparto ovi-caprino da latte toscano, secondo il protocollo, passa anzitutto dalla realizzazione di azioni comuni che puntano a rendere più efficienti i rapporti tra tutti i soggetti della filiera attraverso il coinvolgimento sia degli allevatori che delle aziende che si occupano della trasformazione e della commercializzazione. Ma anche da azioni di rafforzamento della presenza sui mercati nazionali ed esteri, grazie ad interventi ad hoc di promozione e informazione.

Per quanto riguarda la Regione, vengono investiti 2 milioni di euro per la promozione e per dare sostegno a tutta la filiera. Per la promozione ed il potenziamento della presenza sui mercati nazionali e soprattutto internazionali, vengono messi a disposizione 700 mila euro, con un’attenzione particolare alla promozione dei formaggi ovini a denominazione di origine protetta come il Pecorino Toscano DOP ed il Pecorino delle Balze Volterrane DOP.

Gli altri 1,3 milioni di euro saranno direttamente messi a disposizione degli allevatori per dare risposta ai loro problemi: perdita di produzione a seguito di attacchi di predatori, aiuti per l’acquisto di animali riproduttori iscritti nei libri genealogici, investimenti nelle aziende zootecniche finalizzati a una corretta gestione del pascolo, utilizzo sostenibile delle risorse e alla conservazione del paesaggio.

Inoltre la Regione si impegna a presentare alla Commissione Europea nel 2019, in occasione della proposta di modifica del PSR 2014-2020, l’integrazione di alcune misure agro-climatico-ambientali. In particolare introducendo interventi mirati al sostegno del settore ovi-caprino: per il tipo di operazione 10.1.1 “Conservazione del suolo e della sostanza organica” è prevista l’aggiunta di una linea di intervento che remuneri la coltivazione di leguminose poliennali destinate all’allevamento; per il tipo di operazione 10.1.3 “Miglioramenti di pascoli e prati-pascolo a finalità ambientali”, è prevista la modifica dei criteri di ammissibilità e gli impegni previsti. Inoltre, in caso di esito positivo del negoziato con la Commissione, sono previste anche modifiche al piano finanziario del programma per garantire un’adeguata dotazione finanziaria per le operazioni indicate.(Segue)

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