Header Top
Logo
Mercoledì 25 Maggio 2022

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • A Napoli pomodori coltivati su terreni confiscati alla camorra

colonna Sinistra
Mercoledì 21 novembre 2018 - 14:45

A Napoli pomodori coltivati su terreni confiscati alla camorra

"Spaccio" a Scampia: al via il contratto di rete Funky Tomato

Napoli, 21 nov. (askanews) – Una “comunità economica solidale”: è l’accordo, primo del genere in Italia, che sarà siglato a Napoli, giovedì 22 novembre alle ore 12 a Scampia, presso la sede di Cooperativa (R)esistenza, il contratto di rete tra Funky Tomato Project, Cooperativa (R)esistenza, La Fiammante e Storytelling Meridiano. L’intesa vuole promuovere: dignità del lavoro contro ogni sfruttamento; riscatto sociale e inserimento lavorativo di ex detenuti e minori a rischio; valorizzazione dei territori e delle produzioni “a Sud”, tutela dell’ambiente e la promozione di un cibo sano e giusto.

Grazie al contratto di rete, i pomodori coltivati in quei terreni che un tempo erano nella disponibilità delle mafie, vengono trasformati e diventano barattoli “Funky Tomato”, simbolo di legalità, sostenibilità e cultura.

Il ricavato della vendita (in parte già avvenuta, grazie al meccanismo virtuoso del pre-acquisto dei prodotti) servirà a finanziare la nascita di una piattaforma editoriale che intende promuovere una nuova narrazione del cibo e delle filiere agroalimentari, attenta agli impatti sociali e all’ambiente. A firmare il contratto di rete saranno i rappresentanti delle realtà unite nel progetto che festeggeranno, a seguire, assieme alla comunità della Cooperativa, con la falanghina di Selva Lacandona – primo vino prodotto su un bene agricolo confiscato alla camorra – le prelibatezze del cibosofo del Pollino Federico Valicenti e con il più popolare street food napoletano, la pizza fritta di Gino Sorbillo.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra