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Venerdì 7 settembre 2018 - 14:21

“Botte e parolacce”, i racconti choc dei bimbi maltrattati in un asilo a Roma

Indagate e sospese 5 maestre
“Botte e parolacce”, i racconti choc dei bimbi maltrattati in un asilo a Roma

Roma, 7 set. (askanews) – “Mamma… Maestra è cattiva… Botte, parolacce”. E’ stata una frase così, pronunciata da un piccolo alunno della scuola comunale ‘Papero giallo’ al Torrino, nella zona dell’Eur, a far partire la denuncia e poi l’indagine che ha portato all’indagine a carico di 5 insegnanti dell’istituto via del Fiume Giallo. Le insegnanti risultano accusate di maltrattamenti pluriaggravati ed a loro è contestato anche l’atteggiamento omertoso, perché dopo aver visto alcuni comportamenti delle colleghe dovevano denunciare e non rimanere in silenzio. “Il bello che nessuna è alle prime armi – si aggiunge – le indagate hanno tutte una età matura, oltre i 50 anni”. I bimbi venivano presi a schiaffi, insultati, a loro venivano tirati i capelli, strattonati.

“Hai la stessa faccia di ca… di tua mamma”, sono arrivate a dire le maestre mentre davano botte. Il tutto è stato tra l’altro immortalato dalle telecamere a circuito chiuso che i carabinieri hanno installato nella scuola. I piccoli, tra i 19 ed i 32 mesi, venivano anche messi per punizione in una stanza completamente buia. I maltrattamenti secondo gli inquirenti sono stati tutti pluriaggravati. L’ordinanza interdittiva del giudice dispone la sospensione dall’esercizio del pubblico servizio e il divieto di avvicinamento alle abitazioni ed ai luoghi frequentati dai bambini. “E’ una misura che in genere viene adottatata per le persone che fanno stalking”, si aggiunge. L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pm Stefania Stefanìa, è durata circa sei mesi fa. Le condotte contestate, piuttosto frequenti, avevano creato un vero clima di tensione certamente incompatibile con le finalità educative e in grado di ledere l’integrità e la serenità dei bambini che, mostrando un evidente stato di disagio ed assumendo comportamenti anomali, avevano messo in allarme i genitori che si sono subito rivolti ai carabinieri.

Nav/Int5

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