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Sabato 5 novembre 2016 - 15:06

Quattro ore: in Italia tempi record per avere un farmaco

Velocità al top anche per il ritiro in caso di allarme

Roma, 5 nov. (askanews) – Mediamente quattro ore, salvo rarissime eccezioni: è il tempo entro il quale un farmaco arriva in farmacia su richiesta del cittadino, qualora non sia già disponibile. Insomma se serve un medicinale, ma nella farmacia del paesino sperduto sulle Alpi o sull’isola che in inverno conta duecento abitanti non c’è, basta richiederlo. Ed entro pochissimo tempo arriva tutto quello di cui possiamo avere bisogno, in una qualunque delle 16.560 farmacie territoriali o delle 1.641 pubbliche sparse in tutta Italia. Un’efficienza distributiva con pochi uguali in Europa e nel mondo, fiore all’occhiello della sanità per garantire a tutti i cittadini, ovunque sul territorio, l’accesso tempestivo a qualsiasi presidio di salute disponibile in farmacia, assicurando al contempo che ogni passaggio distributivo del medicinale si sia svolto in totale sicurezza per l’utente finale. Tutto ciò è possibile grazie al lavoro dei distributori di farmaci, un ingranaggio intermedio, spesso sconosciuto, ma vitale e indispensabile, per la salute degli italiani. Il costante e quotidiano contatto con il Ministero della Salute, l’Agenzia Italiana del Farmaco e i Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri, garantisce, nei casi di urgenza, sia il ritiro che una distribuzione immediata del farmaco, anche nei casi di calamità naturali; la logistica, così come strutturata in Italia, è, a parere degli operatori di settore, uno dei più efficienti sistemi distributivi a livello europeo e mondiale, tale da consentire la consegna del farmaco in farmacia in pochissimo tempo.

Sono alcuni dei punti chiave emersi recentemente al congresso di Federfarma Servizi e Federfarma.Co. Organizzazioni che, nel prossimo futuro, sono pronte, grazie proprio a questo capillare sistema distributivo, a semplificare ancor di più la vita ai cittadini, proponendosi di distribuire nelle farmacie territoriali anche quei farmaci e quei presidi attualmente distribuiti soltanto dalle ASL, garantendo in questo modo un notevole risparmio di risorse pubbliche.

“In Italia – spiega Giancarlo Esperti, direttore generale di Federfarma Servizi – operano circa 350 aziende farmaceutiche e 150 concessionari che distribuiscono ai grossisti i farmaci in nome e per conto delle aziende. I grossisti distributori sono 55, presenti con i loro magazzini su tutto il territorio italiano e in grado di garantire a ogni farmacia due o tre consegne giornaliere con cui rifornirle di tutto ciò che sia necessario ai pazienti. Il sistema è capillare ed efficiente, ma soprattutto è in coordinamento costante con Ministero, AIFA e forze dell’ordine per garantire che qualsiasi lotto irregolare venga immediatamente ritirato dal commercio. È possibile anche perché c’è una tracciabilità assoluta del percorso dei farmaci, che rende l’acquisto in farmacia e parafarmacia sicuro”.

Lo stesso non può dirsi di canali diversi come il web, a meno di non rivolgersi alle farmacie autorizzate: il sistema di distribuzione è così una garanzia di rapidità e anche di salute, per chiunque e ovunque.

(segue)

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