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Giovedì 23 giugno 2016 - 22:16

Raggi si insedia in Campidoglio: sindaca? Chiamatemi pure Virginia

Le priorità: debito e municipalizzate
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Roma, 23 giu. (askanews) – Virginia alla fine l’ha avuta vinta sulla Raggi: alla vista mozzafiato dei Fori imperiali dal suo nuovo ufficio in palazzo Senatorio la nuova sindaca di Roma si è commossa. Aveva tenuto tutta la giornata, in impeccabile tailleur pantalone blu scuro, sguardo compito ma sorriso pronto per chi l’avvicinava tra cittadini e sostenitori. Alla celebrazione del 36esimo anniversario della uccisione del sostituto procuratore di Roma freddato nel 1980 dai Nar in Viale Jonio, Raggi ha dato la linea della sua Giunta: “Siamo tutti Mario Amato – ha detto con voce ferma -. Mi impegnerò perché chi combatte a sostegno della verità non sia mai lasciato solo”. E così con piglio, di appuntamento in appuntamento, dal Vittoriano, a San Paolo, fino alle Fosse Ardeatine e di lì al Tempio Maggiore, ha raccolto l’apprezzamento del presidente del Senato Piero Grasso, che le ha rivolto i suoi auguri “di cuore”, e poi quella della Comunità Ebraica, con la quale si è intrattenuta – a loro dire – più cordialmente e più a lungo dei suoi predecessori.
Ai piedi del Campidoglio, dove arriva assediata da cronisti ecuriosi intorno alle 18 come previsto, con al volante di unamacchinina elettrica azzurra ad accompagnarla il fedele amico econsigliere rieletto Daniele Frongia, capo di gabinetto in pectore, mette in chiaro le sue priorità. Innanzitutto mettere ordine alle partecipate, a partire da Ama e Atac, mentre per la ex Fiera di Roma c’è più tempo. Il primo Consiglio Comunale lo riunirà il 7 luglio, e in quel contesto chiarirà tutti i dettagli della sua squadra. Gli assessori, poi, chiarisce, non saranno obbligati a sottoscrivere il Codice etico con penale che lei ha firmato come tutti i consiglieri, e che era pensato, dunque, per gli appartenenti al M5S, non per gli “esterni”.
Sale e, tra strette di mano con i dipendenti e una riunione dell’ufficio di gabinetto pro-tempore, trova il tempo di “aprire una finestra ai cittadini dentro il Campidoglio” dalla sua pagina facebook, parlando dell’impegno che dovrà mettere per sciogliere il nodo del debito. Il fedele Frongia, che dopo un paio d’ore esce da solo dal Campidoglio portando via la macchinina, la descrive concentrata sui molti atti dovuti lasciati alla sua firma dalla gestione del Commissario straordinario Francesco Paolo Tronca “necessari a far ripartire la macchina amministrativa”.
Quando il circo mediatico smonta lei è ancora dentro. Domani nonsembra passerà in Campidoglio, ma la giornata sarà serrata diappuntamenti, sottolineano dallo staff. A chi le chiede se saràsindaco o sindaca di Roma, cita la propensione della Crusca per”sindaca”, che però non le piace. “Chiamatemi Virginia”, tagliacorto. I toni accesi della campagna elettorale sembrano ormailontanissimi, Roma torna una faticosa sfida quotidiana.
Sis-Int5

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