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Giovedì 16 giugno 2016 - 18:20

Blatte e sporco, a Roma sequestrata una scuola abusiva per cinesi

A Colle Prenestino la municipale mette i sigilli
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Roma, 16 giu. (askanews) – Blatte e sporcizia, in un seminterrato senza uscite di sicurezza e soprattutto senza finestre: scoperta e sequestrata a Roma, a Colle Prenestino, una scuola elementare abusiva per bambini cinesi.

Stamattina gli agenti della polizia municipale del gruppo Casilino sono intervenuti in via Foglianese, dopo la scoperta di una scuola elementare non registrata. All’arrivo degli agenti erano presenti sul posto 20 bambini tra gli 8 e i 13 anni, tutti cinesi. Quattro i locali seminterrati della scuola, senza uscite di sicurezza e finestre, senza impianti di ricambio d’aria, adibiti ad aula didattica, con banchi e lavagne. Poi una reception, un piccolo magazzino e quattro bagni attrezzati.

Dai documenti che la municipale ha esaminato, è emerso che l’uomo che aveva affittato i locali, cinese con regolare permesso di soggiorno, non aveva mai fatto le necessarie comunicazioni agli organi della Regione Lazio e al Municipio, quindi di fatto la scuola è risultata priva di autorizzazione.

Inoltre, viste le condizioni di scarsa sicurezza della struttura, i vigili hanno fatto intervenire gli ispettori della Asl, che hanno accertato le irregolarità tecnico-sanitarie: “L’assenza di impianti di ricambio d’aria, di impianti antincendio, la mancanza di uscite di sicurezza e la effettiva insalubrità dei locali, con presenza di blatte e scarsa igiene”.

Tutti i minori presenti sono stati identificati e successivamente affidati ai genitori, arrivati sul posto. Sono inoltre state state ascoltate alcune persone, tra cui i titolari del locale e una donna italiana, che al momento dell’intervento della municipale, intratteneva i bambini nella scuola.

Gli agenti hanno posto la struttura sotto sequestro. All’uomo che aveva affittato i locali sono state comminate sanzioni amministrative, ma dovrà rispondere anche dal punto di vista penale, visto il cambio di destinazione d’uso dei locali, previsti come laboratorio artigianale. Le indagini sono ancora in corso per accertare altre eventuali responsabilità.

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