Insulta e aggedisce due immigrati: 26enne indagato nel Milanese
Milano, 17 mag. (askanews) – Ha aggredito un dipendente dell’Amsa e pesantemente insultato una donna, entrambi di origine straniera, colpevoli “di non camminare a sinistra con il capo rivolto in basso cedendo la destra agli italiani fascisti”. Per questo un 26enne incensurato, abitante a Cornaredo (Milano), è stato denunciato dalla polizia per lesioni personali (l’uomo aggredito ha riportato 7 giorni di prognosi) ed ai sensi della Legge Mancino sulla violenza per motivi razziali, etnici o religiosi.
Secondo quanto riferito dalla Questura del capoluogo lombardo, intorno alle 15 di sabato scorso, l’equipaggio di una Volante del commissariato di Rho-Pero è intervenuta in via Pisacane a Pero, dove poco prima un 43enne originario del Bangladesh dipendente dell’Amsa era stato preso a pugni e calci “con ferocia e violenza” mentre stava pulendo il sottopasso che collega la stazione della metropolitana di Molino Dorino a via Pisacane. L’uomo ha riferito di essere stato aggredito dopo aver ignorato il giovane che gli aveva ordinato di “tener giù la testa e di camminare sulla sinistra perché a destra possono camminare solo gli italiani fascisti”. Per sfuggire alle botte, la vittima si era rifugiata in uno stabile chiamando il numero di emergenza 112. Mentre i poliziotti erano sul posto per assistere il 43enne, hanno sentito delle grida provenire dal sottopasso sorprendendo lo skinhead “che inveiva con violenza contro una donna straniera” sempre con le stesse motivazioni. A quel punto gli agenti sono intervenuti e hanno immobilizzato a fatica il 26enne che è stato portato in commissariato e indagato a piede libero.