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Mercoledì 5 agosto 2015 - 08:56

Papa Francesco dice che il matrimonio uomo-donna è sotto attacco

Il pontefice: bisogna difendere questa istituzione

Città del Vaticano, 5 ago. (askanews) – Promuovere il matrimonio”tra un uomo e una donna” mentre questa istituzione “è sottoattacco da potenti forze culturali”. Lo scrive Papa Francesco nelmessaggio inviato, a firma del cardinale segretario di StatoPietro Parolin, alla convention dei Cavalieri di Colombo, che siè aperta a Philadelphia, negli Stati Uniti, dove Francesco sirecherà a fine settembre a conclusione dell’incontro mondialedelle famiglie.
“Sua Santità Papa Francesco – scrive Parolin – è stato informatoche dal quattro al sei agosto 2015 ha luogo la 133esima supremaconvenzione dei Cavalieri di Colombo a Philadelhpia,Pennsylvania. Mi ha chiesto di farvi arrivare i suoi cordialiauguri a tutti i presenti, insieme alla assicurazione della suavicinanza nella preghiera. Mentre si prepara a visitarePhiladelphia il mese prossimo per l’ottavo incontro mondialedelle famiglie, il santo Padre esprime profondo apprezzamento perla costante pubblica testimonianza che il vostro ordine haportato alla nostra comprensione Cristiana del matrimonio e dellafamiglia. Elevato dal Salvatore alla dignità di sacramento, ilmatrimonio è, nel piano del Creatore, una istituzione naturale,un patto di amore e fedeltà tra un uomo e una donna, testo allaloro perfezione e santificazione, a al futuro della nostrafamiglia umana. Oggi, mentre l’istituzione del matrimonio è sottoattacco da potenti forze culturali, i fedeli sono chiamati atestimoniare questa basilare fede biblica e legge naturale, che èessenziale all’ordine saggio e giusto della società.Nell’affrontare le sfide morali, sociali e politiche del tempopresente, è richiesta loro grande saggezza e perseveranza, ‘lacostanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fedein Gesù’ (apocalisse, 14.12). Per questa ragione, Sua Santitàconfida che il tema della convenzione di quest’anno – dotati dalCreatore con vita e libertà – porterà l’attenzione al dovere deicattolici americani, proprio come cittadini responsabili, percontribuire ad una difesa ragionevole di quelle libertà sullequali la loro nazione è stata fondata. La pietra d’angolo diqueste libertà è la libertà religiosa, intesa non semplicementecome libertà del culto che uno sceglie, ma anche, per le personee le istituzioni, la libertà di parlare e agire in accordo conciò che stabilisce la loro coscienza. Nella misura in cui questalibertà è minacciata, da invasive politiche pubbliche o dallacrescente influenza di una cultura che pone presunti dirittipersonali al di sopra del bene comune, c’è bisogno di unamobilitazione delle coscienze da parte di tutti quei cittadiniche, a prescindere dal partito o dal credo, sono preoccupati peril benessere complessivo della società. E’ speranza del Santopadre che il programma di catechesi e preghiera che i Cavalierihanno inaugurato in vista del prossimo sinodo sulla famiglia edell’incontro mondiale delle famiglie contribuirà in modosignificativo a questa testimonianza profetica”.
“La protezione della libertà religiosa – scrive ancora Parolin anome del Papa – deve impegnare le coscienze dei credenti alivello globale in risposta agli attacchi contro le comunitàminoritarie, per lo più cristiani, in varie parti del mondo. SuaSantità è profondamente grato per gli sforzi dei Cavalierinell’attirare l’attenzione pubblica alla grave tragediaumanitarie. E’ anche grato per la solidarietà pratica allepersone e alle famiglie che soffrono tramite il nuovo fondo peril sostegno dei rifugiati cristiani. Fa appello ancora una voltaal vostro ordine per una preghiera costante, nelle famiglie,nelle parrocchie e nei concili locali, per questi fratelli esorelle colpiti da violenza fanatica e intolleranza, e per ungenerale riconoscimento di questi diritti umani fondamentali chenon vengono garantiti dallo Stato, ma dalla mano del Creatore,che tutti i credenti invocano come Dio della pace. Infine, ilSanto Padre mi ha chiesto di esprimervi il suo apprezzamento perl’eccellente attività caritatevole, educativa e spirituale con laquale i Cavalieri di Colombo contribuiscono alla missione dellaChiesa, e il suo ministero di successore di Pietro, denso disollecitudine per tutte le Chiese”.
Anche il presidente Usa Barack Obama e il premier canadeseStephan Harper hanno inviato i loro saluti alla convention deiCavalieri di Colombo, che in occasione dell’appuntamento diPhiladelphia hanno rilanciato una campagna di sensibilizzazione eraccolta fondi per gli aiuti umanitari dei cristiani perseguitatiin Medio Oriente.
Ska-Plg

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