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Giovedì 11 giugno 2015 - 15:25

Cucchi, giudice si astiene: nel 2016 processo a funzionario Prap

Incardinato nuovo procedimento dopo rinvio dalla Cassazione

Roma, 11 giu. (askanews) – Il presidente capo della Corte d’appello di Roma ha accolto la dichiarazione di astensione formulata da uno dei giudici del nuovo processo d’appello che, in relazione alla morte di Stefano Cucchi, vede imputato il funzionario del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria (Prap) Claudio Marchiandi. La cosa ha portato il presidente della I Corte d’appello a rilevare la necessità di spostare il processo davanti a un collegio a composizione stabile per la sua trattazione. L’11 gennaio del prossimo anno l’inizio del dibattimento; a marzo la conclusione.

Marchiandi, direttore dell’ufficio detenuti e del trattamento del Prap, all’esito della maxi-inchiesta che ha visto sotto processo anche sei medici, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria (tutti assolti in appello, e nei confronti dei quali si è in attesa della Cassazione) aveva chiesto il rito abbreviato per difendersi dalle accuse di falso, favoreggiamento e abuso d’ufficio. Gli si contestava di avere concorso alla falsa rappresentazione delle reali condizioni di Stefano per consentire il suo ricovero in ospedale, di avere abusato del suo ufficio redigendo personalmente in ospedale in orario extra-lavorativo la richiesta di disponibilità del posto letto, e di avere aiutato gli agenti della ‘penitenziaria’ a eludere le investigazioni.

Marchiandi è stato condannato a due anni di reclusione in primo grado, e poi assolto in appello con la formula ‘perché il fatto non sussiste’. Successivamente, però, la Cassazione ha ritenuto esistenti una serie di ‘vizi’ in alcuni passaggi della sentenza assolutoria, disponendo un nuovo processo davanti ad un’altra sezione della Corte d’Appello di Roma, e incaricando i nuovi giudici di “sorreggere il deliberato con motivazione conforme alle regole della logica e del diritto”. Il 19 marzo scorso, però, c’è stata la richiesta di astensione di uno dei componenti il collegio giudicante, Maria Inzitari, che in quell’ormai lontano ottobre, quale giudice monocratico, decise sull’arresto di Cucchi in occasione dell’udienza di convalida.

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