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Venerdì 17 marzo 2017 - 15:23

A Ikea Italia un welfare per valorizzare il ruolo delle donne

ikea

La multinazionale favorisce il worklife balance

Il welfare aziendale di Ikea Italia mira a valorizzare il ruolo delle donne in azienda ed a favorire la worklife balance delle co-worker, chiamate ad affrontare quotidianamente molteplici e impegnativi ruoli, sia a livello professionale sia privato e famigliare. “È fondamentale stimolare un approccio moderno di leadership che sia valido per gli uomini come per le donne. Anche sulla base della mia esperienza personale e professionale, posso dire che è fondamentale condividere le nostre esperienze concrete, incentivando le donne a non rinunciare alle proprie aspirazioni sapendo accettare anche il proprio essere imperfette – commenta Belén Frau, amministratore delegato di Ikea Italia – in Ikea l’attenzione è alla persona, non al genere, e siamo orgogliosi di tutelare tutte le diversità: mettere insieme persone diverse crea valore e fa emergere il talento di ciascuno”.

Un impegno che Ikea si assume in un contesto complesso come quello italiano, in cui una donna su due non lavora e il tasso di occupazione femminile è decisamente al di sotto della media europea. “Ikea vuole anche contribuire a portare un cambiamento nella società e sostiene molte iniziative per promuovere la nostra visione di creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone” aggiunge Renata Duretti, HR Manager di Ikea Italia. “Le donne rappresentano per IKEA una risorsa importantissima e per questo motivo cerchiamo quotidianamente di valorizzarle attraverso politiche di welfare che le supportino nella gestione della vita professionale e privata”. In particolare, il sostegno alle donne e alle famiglie si esprime in iniziative concrete tra cui: aspettativa per stalking e maltrattamenti familiari: in aggiunta alle tutele già previste dalla legge per le donne vittime di violenza di genere viene riconosciuto un congedo di 6 mesi per i lavoratori/trici vittime di atti persecutori o maltrattamenti familiari. Inoltre, Ikea organizza periodicamente corsi di autodifesa per le proprie collaboratrici, workshop aperti al pubblico e incontri con gli psicologi per sensibilizzare sul tema e promuovere una cultura del rispetto.

Per favorire la work-life balance, Ikea Italia ha messo in campo strategie diversificate: per i collaboratori che lavorano negli store, Ikea ha istituito il progetto T.I.M.E. (Trovare Insieme il Miglior Equilibrio), un sistema innovativo che per la prima volta in Italia rende protagonisti i dipendenti nella scelta degli orari di lavoro. In questo modo viene garantito un miglior equilibrio tra tempo libero e vita lavorativa. Il sistema di gestione dei turni prevede che il dipendente possa gestire in autonomia i turni in cui preferisce lavorare, in base al fabbisogno e sulla base delle regole comuni. Per i collaboratori impiegati negli uffici della sede centrale ci sono agevolazioni come la possibilità di lavorare con orario flessibile o ridotto. Inoltre esiste il congedo matrimoniale per le coppie di fatto: alle coppie anche dello stesso sesso che si sposano in Italia o all’estero, si iscrivono al Registro delle unioni civili o iniziano una convivenza more uxorio viene riconosciuto un periodo di congedo straordinario per matrimonio. Inoltre permesso nascita figlio per i padri: in aggiunta ai permessi papà previsti dalla legge, 2 giorni di permesso in occasione della nascita del bambino. Inoltre permessi per malattia bambino (5 giorni annui): estensione ai 12 anni del bambino della possibilità di fruire di permessi non retribuiti per malattia. Ikea poi concede giorni di permesso per il lavoratori/trici che diventano nonni/e. Tra le altre iniziative, Ikea ha creato un gruppo di lavoro, composto da membri della sede centrale e dei negozi, che lavora per sostenere e rafforzare lo sviluppo delle donne, per contribuire a rendere Ikea un great place to work. Presso il punto di vendita di Padova inoltre si sta sperimentando il job sharing, dove la figura dello store manager è condivisa da due donne dirigenti part-time.

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