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Gb, armamenti e svolta green per Johnson mentre è caos al governo

Stop auto benzina e diesel entro il 2030 (e reset esecutivo)

Milano, 19 nov. (askanews) – Dal suo autoisolamento – causato da un contatto diretto con un deputato affetto da Covid 19 – il primo ministro Boris Johnson strizza l’occhio al prossimo inquilino alla Casa Bianca, Joe Biden che durante la campagna elettorale americana non ha fatto mistero sulla necessità di una svolta green sul fronte ambientale, ma anche, sul fronte difesa, di tornare a puntare sull’Alleanza atlantica.

In una situazione internazionale “più pericolosa” e “intensamente competitiva” che mai dalla Guerra Fredda, Johnson annuncia un investimento in Difesa di importo senza pari da 30 anni: 40 miliardi di sterline (quasi 45 miliardi di euro).

Il tutto dopo aver annunciato che la Gran Bretagna vieterà la vendita di auto e furgoni a benzina e diesel a partire dal 2030, cinque anni prima del previsto, come parte di quella che il Primo Ministro sta lanciando come “rivoluzione verde” per ridurre le emissioni a zero entro il 2050.

Johnson è alle prese con la crisi pandemica, i negoziati commerciali sulla Brexit ma soprattutto tensioni fortissime all’interno dell’esecutivo che hanno portato alle dimissioni del direttore delle comunicazioni Lee Cain, e potrebbero provocare anche quelle del consigliere più anziano, Dominic Cummings. E quindi il premier vuole sottolineare le sue credenziali verdi come parte di quello che spera sarà un reset per il suo governo.

“Ora è il momento di pianificare una ripresa verde con lavori altamente qualificati che diano alle persone la soddisfazione di sapere che stanno contribuendo a rendere il Paese più pulito, più verde e più bello”, aveva scritto Johnson già martedì sul Financial Times.

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