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Innovazione partecipata, i bambini cambiano una piazza a Milano

Il progetto CambiaCI di Siram Veolia: tech e sostenibilità

Milano, 27 ott. (askanews) – Cambiare è possibile, se tutti partecipiamo con convinzione. E’ questo il messaggio che arriva a Milano, nello specifico in Piazza Sicilia, dove Siram Veolia, insieme al MUBA e al Comune di Milano ha coinvolto i bambini nel progetto CambiaCI, per dare un nuovo volto, sostenibile grazie alla tecnologia, a una delle piazze della città.

Emanuela Trentin, amministratore delegato di Siram Veolia, ci ha spiegato qual è la filosofia che sostiene il progetto CambiaMondo, di cui la declinazione cittadina è un nuovo tassello.

“Siamo fortemente convinti – ha detto ad askanews – che o si parte dalla base dove tutti contribuiscono in maniera convinta e con adesione autonoma e non coercitiva a pensare a un nuovo modo di vivere anche la città e di dare ognuno il proprio contributo affinché le città diventino un luogo più vivibile e più sostenibile, più a loro misura, altrimenti i cambiamenti non avvengono”.

Partecipazione, dunque, come parola chiave, accanto al tema dell’innovazione: un’accoppiata dalla quale scaturisce il concetto di fondo del progetto: l’innovazione partecipativa. Nel caso di piazza Sicilia l’azienda ha proposto ai bambini quattro diverse soluzioni tecnologiche, tra le quali scegliere quella da utilizzare effettivamente per riqualificare il luogo.

“Noi – ha aggiunto Trentin – abbiamo proposto quattro tecnologie, che sono: la torre mangia smog, che per il momento va alla grandissima e che è una torre che depura l’aria intorno all’installazione stessa; la piastrella smart che è il gioco del mondo, quello che giocavamo con i sassi e i quadrotti, dove in questo caso se il bambino salta sulla mattonella alimenta una dinamo e genera energia; il lampione futuristico, che è un lampione intelligente che non fa solo luce, ma ha tutta una serie di dotazione, tra le quali le ricariche e la panchina intelligente”.

E a scegliere sono proprio i bambini.

“I bambini sembrano essere molto coinvolti, stanno partecipando in tanti, ma stanno anche facendo una scelta consapevole, tant’è che io pensavo avrebbero tutti votato la mattonella smart, perché è un gioco, ma in realtà stanno tutti altre tecnologie, tipo la torre mangia smog”.

Il lavoro di Siram Veolia, comunque, punta sulla partecipazione come leva anche economica ed Emanuela Trentin ci ha confermato di credere fortemente nella mobilitazione di tutti gli attori del sistema.

“Da un lato la collettività, dall’altro le imprese e lo Stato, o gli enti pubblici – ha concluso l’ad -. Le tre cose devono unirsi e collaborare insieme”.

Piazza Sicilia a Milano come esempio, dunque, anche di un nuovo modo di pensare l’approccio alla realtà che viviamo, e che, insieme, possiamo essere in grado di modificare, in meglio.

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