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Rete unica, Gubitosi: con Governo procediamo con sicurezza

Rete Unica e 5G tra i temi del Digital Italy Summit2020

Milano, 21 ott. (askanews) – La digitalizzazione, il 5G, la rete unica sono passi strategici per il nostro paese. Quali priorità e quali tempi? Come si passa dai progetti ai fatti? Se ne è discusso al “Digital Italy Summit 2020” nel corso del panel intitolato “Ecosistema 5G e Piano Banda Ultralarga: dove stiamo realmente e i prossimi passi verso la Rete Unica”. A introdurre il panel, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Mirella Liuzzi, secondo la quale con la pandemia “connettere questo Paese” è diventata ancora di più che in passato “una esigenza non più rinviabile”. “L’accelerazione sui temi della banda ultralarga resta uno dei pilastri principali dell’azione di questo governo. C’è ancora tanto da fare ma sono caduti una serie di totem che per anni hanno bloccato i lavori in fibra. Non ci sono più scuse per dare un’accelerata alla stesura della fibra”, ha dichiarato.

Presenti al panel tutti gli stakeholder del settore, da Alberto Calcagno, ad di Fastweb, a Renato Soru, ceo di Tiscali, fino a Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim. Quest’ultimo si è detto ottimista sulla chiusura del digital divide. “L’obiettivo dovrà essere di poter arrivare dovunque in qualche modo, attraverso la banda larga o il 5G o l’FWA. Abbiamo tante frecce nel nostro arco. Cose che non erano immaginabili nel passato, lo potranno essere a breve”, ha spiegato.

Secondo Gubitosi questo è il momento giusto per il progetto della rete unica: “Questa del Next Generation Fund dell’Unione Europea è una occasione unica, è importante che sia ben spesa – ha sottolineato – Si sta cercando di accelerare, sotto l’egida del Governo, la marcia verso la rete unica, con qualche accelerazione e qualche rallentamento, ma direi che si sta procedendo con sicurezza”.

Secondo Calcagno, ad di Fastweb, per lo sviluppo digitale di questo paese, oltre a un processo infrastrutturale già in atto, serve allocare fondi per “una alfabetizzazione digitale”. Senza una cultura o una formazione anche le infrastrutture rischiano di diventare cattedrali nel deserto.

La creazione di una rete unica “impone un cambio di paradigma totale”, secondo Soru. E l’accordo Cdp-Telecom “evita di duplicare gli investimenti”. A parere dell’ad di Tiscali questo permetterà di concentrarsi “sul superamento di quel ritardo che porterà finalmente anche alla realizzazione delle grandi piattaforme e della gestione dei dati.”

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