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Coronavirus, negazionisti Covid: chi e cosa c’è dietro i No-Mask?

L'opinione del 'cacciatore di bufale' Massimo Polidoro

Milano, 14 ott. (askanews) – C’è chi ne nega l’esistenza, chi ne sottovaluta i rischi, chi lo conosce poco e male, chi lo ritiene frutto di un complotto e chi, semplicemente, non sa nemmeno cosa sia.

Famosi video divenuti virali sul web, come quello di Angela da Mondello o del Milanese imbruttito sono solo un esempio. I “negazionisti” del coronavirus, anche Vip, rappresentano un fenomeno rilevante, amplificato anche dai social network. Massimo Polidoro, divulgatore scientifico e docente universitario, è tra i più autorevoli “cacciatori di bufale” italiani.

“Nel mucchio di queste persone ci sono effettivamente alcuni che negano l’esistenza del Covid, immaginando che sia tutta una montatura, un complotto o una finzione ma sono pochi – ha spiegato – la maggior parte presenta altri disagi, magari legati alle conseguenze del Covid. Ci sono persone poi non informate o informate male che non hanno accesso o hanno preferito evitare l’accesso a informazioni verificate, che s’informano sul web pensando di trovare informazioni alternative quando trovano in realtà bufale e fake news o persone che propagandano teorie del tutto campate per aria, per i motivi più disparati”.

I No-Mask scendono in piazza in tutto il mondo, per ribadire il loro “essere liberi, lontani dalla dittatura sanitaria che il nuovo ordine mondiale di Soros e Bill Gates vorrebbe imporre con vaccinazioni di massa, controllabili tramite la rete 5G”.

“Tante volte – ha continuato Polidoro – le teorie del complotto nascono dalla difficoltà ad accettare l’imprevisto, il caso e allora rassicura molto di più immaginare un disegno, anche se fatto da ‘personaggi malvagi’ immaginari ma è più rassicurante perché contro il personaggio malvagio puoi combattere, contro il virus invisibile diventa molto più difficile”.

Succede a volte, poi, che siano gli stessi “addetti ai lavori” a generare false illusioni; chi soffre ama sentirsi dire ciò che vuole sentirsi dire e interpretare tesi e parole nel modo più conveniente.

“Non dobbiamo stupirci – ha concluso Massimo Polidoro – se molti scambiano un’opinione o un’ipotesi per la verità perché iniziano a perdere il senso della realtà e la capacità di distinguere i fatti dalla fantasia. Chiunque può pensarla come gli pare ma i fatti sono quelli e sono l’unica cosa che conta. E se vogliamo avere risposte verificate dobbiamo affidarci ai metodi della scienza”.

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