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Nagorno-Karabakh, armeni e azeri schierano artiglieria pesante

Una guerra vera e propria ai confini dell'Europa geografica

Milano, 29 set. (askanews) – Una guerra vera e propria ai confini dell’Europa geografica. In Nagorno-Karabakh, una regione di circa 4.400 km quadrati avvolta dalle foreste caucasiche, è scontro aperto tra etnia armena e potere azero. Con impiego di armamenti che fanno pensare che i player in gioco siano ben più grandi.

Le forze armene e azere hanno schierato l’artiglieria pesante. Oggi nel terzo giorno di conflitto le forze armate azere hanno aperto il fuoco su un’unità militare armena nella città di confine di Vardenis, a miglia di distanza dalla regione separatista del Nagorno-Karabakh. Un autobus civile è stato incendiato dopo essere stato colpito da un drone senza pilota azero. In mattinata combattimenti intorno alla città di Fizuli. Secondo Baku l’esercito armeno ha bombardato la regione di Dashkesan al confine tra i due Paesi. L’Armenia ha negato tali rapporti, ma ha riferito di aver combattuto per tutta la notte e che l’ esercito del Nagorno-Karabakh ha respinto attacchi in diverse direzioni lungo la linea di contatto.

Il conflitto non è semplicemente regionale e potrebbe trascinare le principali potenze vicine, Russia e Turchia. Mosca ha un’alleanza difensiva con l’Armenia, mentre Ankara sostiene i suoi parenti etnici turchi in Azerbaigian.

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