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Hong Kong, Joshua Wong incriminato e poi rilasciato

Accusato di "assemblea non autorizzata" e "travisamento"

Hong Kong, 24 set. (askanews) – A Hong Kong è stato nuovamente arrestato e poi rilasciato il giovane attivista pro-democrazia Joshua Wong, ex segretario del partito Demosisto e leader della “Rivoluzione degli ombrelli” del 2014, formalmente incriminato per aver preso parte, assieme ad altri attivisti, a un’assemblea non autorizzata il 5 ottobre del 2019 e di aver violato la controversa legge contro il travisamento durante le manifestazioni di piazza.

Con Wong è stato sottoposto a fermo anche l’attivista Koo Sze-yiu, un veterano delle proteste, sempre in relazione alla stessa assemblea non autorizzata. I due dovrebbero apparire davanti alla corte il 30 settembre.

“Esorto la comunità internazionale, invece di concentrarsi solo su attivisti di spicco come me, a prestare attenzione al modo in cui 12 cittadini sono detenuti in segreto a Shenzhen, in totale violazione dei diritti umani – ha detto Wong ai giornalisti – è tempo di esortare il governo a fermare il processo politico. Il bullismo non è la soluzione e non ci costringerà ad arrenderci. È tempo di far sapere al mondo in che modo il sistema giudiziario viene armato per servire come strumento delle autorità per mettere a tacere la voce dei dissidenti”.

La contestazione a Wong della violazione della legge anti-travisamento è particolarmente critica. Entrata in vigore proprio il 5 ottobre, nello stesso giorno dell’assemblea non autorizzata, a novembre 2019 è stata dichiarata incostituzionale dall’Alta corte, per poi essere recuperata dalla Corte d’appello col limite che andrebbe applicata esclusivamente alle manifestazioni non autorizzate. L’ultima parola, però, deve dirla la Corte di Appello Finale.

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