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Apre la villa di Sordi, con i segreti e l’arte del grande attore

La mostra a nel centenario della nascita, fino al 31 gennaio

Roma, 15 set. (askanews) – Apre finalmente al pubblico la grande villa di Alberto Sordi affacciata sulle terme di Caracalla e la mostra a lui dedicata: “Il Centenario – Alberto Sordi 1920-2020”. Dal 16 settembre al 31 gennaio gli ammiratori del grande attore romano potranno fare un viaggio alla scoperta dell’artista e dell’uomo, tra i vari ambienti della casa, per la prima volta aperta al pubblico, e le tensostrutture all’esterno della grande villa. Maria Cristina Bettini, curatrice del catalogo della mostra, racconta:

“Questa casa, dall’anno in cui la acquista, il ’54, fino al ’72, era una villa molto più aperta, dove lui realizzava feste, venivano De Laurentiis, la Magnani, la Vitti, attori e attrici, venivano fatte proiezioni, spettacoli all’interno del teatro, era una casa molto più vissuta. Purtroppo nel 1972, con la morte della sorella, a quel punto Alberto Sordi, che amava dedicarsi completamente al suo pubblico,

Però quando chiudeva le porte della casa, a quel punto diventava il suo privato”.

La villa custodisce il Sordi segreto, con la sua passione per l’arte, l’antiquariato, le ceramiche. Ambienti austeri dove l’attore si muoveva quando toglieva la maschera di uomo pubblico: si possono ammirare i grandi saloni, l’elegante camera da pranzo, lo studio dove lui custodiva tutti i suoi premi, la camera da letto e poi la mitica barberia, forse l’angolo più amato della casa.

“Lo spazio preferito io credo sia proprio la barberia, cioè il luogo dove tutte le mattine andava il barbiere a fargli la barba, dove lui faceva le prove per i suoi trucchi, dove si sedeva sul divano bianco con il telefono rosso vicino e effettuava le sue telefonate”

Un altro luogo mitico della casa è il teatro, dove la Fondazione Fondazione Museo Alberto Sordi e la sindaca di Roma Virginia Raggi vorrebbero ospitare le proiezioni dei suoi film.

Nelle due strutture esterne c’è il racconto della vita artistica di Sordi, il suo legame con Roma, i momenti principali della carriera, dal doppiaggio alla radio, ai film, raccontati attraverso documenti e filmati. Ma anche la parte più segreta della sua vita: il Sordi benefattore, il suo rapporto con le donne, il legame con gli anziani, la chiesa, la passione per le case e gli animali, che si possono scoprire attraverso ricordi, foto e materiale inedito. Nell’ultima sala un vero paradiso per gli occhi degli appassionati, con i costumi de “Il vigile”, “Il Marchese del Grillo” e “Il Medico della mutua”, la mitica Harley Davidson di “Un americano a Roma”, e tante tante immagini con i mille volti dell’amatissimo artista romano.

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