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Cara Italia ti scrivo, Zanella (FI): fiducia nonostante Governo

Quarta puntata della rubrica in collaborazione con Globe

Roma, 18 giu. (askanews) – “Cara Italia ti scrivo per dirti che ho piena fiducia in te, nonostante un Governo e una maggioranza che hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza, pressapochismo, superficialità nell’affrontare con coerenza e chiarezza il dramma umano ed economico causato dalla pandemia Covid 19”.

Così Federica Zanella, deputata di Forza Italia e componente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, manda il suo messaggio al paese nella rubrica Cara Italia ti scrivo di askanews in collaborazione con Globe, Associazione nazionale per il Clima, pensata per raccogliere testimonianze e opinioni in una sorta di laboratorio delle energie del paese, per ripensarlo dopo l’emergenza del Covid-19.

“Ma l’Italia nei momenti più bui della sua storia ha sempre dimostrato forza e coraggio, mai debolezza e rassegnazione e la ripresa passa proprio da questi capisaldi – prosegue Zanella -. Se poi ci fosse un esecutivo in grado di estirpare tutte le erbacce che intralciano il cammino del Paese verso un futuro migliore, dalla alta tassazione che noi denunciamo e per la quale continuiamo a fare proposte, a una burocrazia onnipresente, all’ideologia anti-impresa. Se questo governo avesse la capacità ma anche l’umiltà di accogliere le nostre proposte, anche in altre direzioni, per il rilancio delle infrastrutture omnicomprensivamente parlando, anche quelle digitali. O facendo ripartire la catena dell’economia di valore, affinchè la nostra economia non si areni, guardando all’autunno ed all’inverno, ai mesi che ci aspettano quando finirà la cassa integrazione…Noi come opposizione responsabile crediamo che di questo abbia bisogno l’Italia, di un vero rilancio non solo nel nome del decreto che sembra più un decreto sostegno che rilancio, come hanno evidenziato anche gli industriali, parlando di molto assistenzialismo e poche misure concrete”.

In merito all’impatto di Covid, dice Zanella, “l’insegnamento da trarre da questo periodo in vista del futuro fa riferimento al fatto che non deve ricadere proprio sulle donne il maggior peso sociale, come invece è accaduto nel lockdown per l’approssimazione di alcune scelte del Governo. Ad esempio la decisione di chiusura delle scuole, l’incertezza iniziale, il protrarsi della data per la loro riapertura slittata fino a settembre e poi chissà perchè non abbiamo più una data puntuale precisa. Tenendo in sospeso tutte le donne che hanno un lavoro perchè non sanno se da settembre potranno tornarvi a tempo pieno”.

“E’ sicuramente – aggiunge Zanella – un paese che ha una politica deficitaria nel welfare e nell’assistenza alle famiglie, cosa che denunciamo da tempo avendo una proposta puntuale in Parlamento, che ci auguriamo venga sposata anche dalla maggioranza, sulla conciliazione dei tempi tra vita e lavoro per le donne”.

Infine il gap digitale: “per quanto concerne la PA, emerso in maniera tangibile in questi mesi, non è che lo specchio di un digital divide che ferisce tutto il territorio nazionale e di cui ci si è resi conto in maniera molto concreta in questo periodo in cui l’e-learning, lo smart working dovevano supportare la nostra vita. E tanta parte della popolazione non ha potuto accedere ad una connettività decente. Per la PA abbiamo denunciato peraltro immediatamente la vicenda gravissima occorsa all’inizio del lockdown al sito dell’Inps, con i liberi professionisti che potevano accedere per richiedere i 600 euro e si trovavano ad avere accesso a dati sensibilissimi di decine di migliaia di altri utenti Inps. Ci si è difesi parlando di hackeraggio ma fu il sito a collassare, come hanno dimostrato le indagini, per i molteplici accessi. Questo testimonia la sufficienza con cui il Governo agisce su cose assolutamente fondamentali”.

“Noi abbiamo di recente redatto una mozione, a mia prima firma, che speriamo venga discussa in aula a brevissimo, chiedendo una maggiore diffusione della connettività, del 5G, dando soluzioni in 8 punti che speriamo che il Governo recepisca. Una sinergia infrastrutturale che sia in grado di connettere l’intero Paese è fondamentale non solo per i cittadini ma anche per le aziende che devono essere messe nelle condizioni di competere a livello europeo e internazionale, anche sotto il profilo della digitalizzazione”, conclude Zanella.

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