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“Pianoforte”, il libro guida per i manager di Massarini-Scolieri

Le 7 note sono il filo conduttore del progetto editoriale

Roma, 25 feb. (askanews) – Le sette note del pentagramma sono il filo conduttore del progetto editoriale firmato da Carlo Massarini, giornalista e conduttore radio-televisivo e Ivano Scolieri, sociologo, consulente aziendale e formatore. Dalle loro esperienze professionali e dalle loro passioni è nato “Pianoforte: 7 note di armonia manageriale”, una via di mezzo tra un manuale per manager e una rivista di musica, ma anche un testo di autovalutazione.

Con “Pianoforte: 7 note di armonia manageriale” Massarini e Scolieri suggeriscono comportamenti ai manager anche raccontando storie, sul mondo della musica, che possano esser d’ispirazione.

Così pagina dopo pagina ci si ritrova a fare un viaggio nell’io interiore attraverso le sette note musicali cui sono associate le storie significative di 21 artisti: da Franco Battiato a Bob Marley, dai Beatles a Fabrizio De Andrè fino a David Bowie.

Ivano Scolieri: “E’ un libro che incrocia più elementi. E’ un libro che ha codificato e quindi è un sistema, un modello che sviluppa, mette in rilievo, sette competenze, sette valori, sette dimensioni fondamentali per lo sviluppo manageriale e della comunicazione in senso trasversale”.

Massarini: “Io l’ho declinato anche da un punto di vista artistico, cioè ho trovato 21 musicisti e artisti che incarnassero queste sette note: Do-minio del sé, Re-sponsabilità, Mi-ssione, Fa-cilitazione, La-icità, Sol-uzione, Si-ncronicità. Questi artisti hanno incarnato nella loro carriera, nella loro vita e nella loro musica queste competenze Però in realtà è un viaggio interiore nel senso che ognuno di noi ha questi valori, sta in una società, sta in una collettività, in qualche maniera, magari ha dei mestieri diversi, però è paragonabile anche all’artista o al manager nell’essere persona e quindi, come dicevi all’inizio, è anche un’autovalutazione delle proprie capacità e delle proprie debolezze e ci sono poi degli strumenti manageriali, da parte di Ivano, inseriti per migliorarsi e dare un po’ più di tono alle sette note”.

Scolieri: “Abbiamo usato in maniera sapiente una metafora musicale, il pentagramma e su quella vogliamo insistere perché giochiamo realmente con un modello filosofico sul concetto di armonia. Quindi quando tu citavi il concetto di interno ed esterno, di disordine e di entropia, questo libro vuole realmente collegare i due mondi e dare uno strumento leale e reale di sviluppo”.

Massarini: “E’ un libro molto pop, molto colorato, è impaginato come una rivista musicale. Non vuole essere una manuale serio, ce ne sono già troppi. Questo vuole essere una cosa che allo stesso tempo ti diverte sfogliarla ma è seria nei contenuti”.

Ma a chi è destinato questo libro?

Scolieri: “A tutte quelle persone che hanno volontà, voglia di sviluppare il lato talentuoso del sé: parte da chi ha l’obbligo di farlo, il manager ha l’obbligo di svilupparlo, il manager nasce già per condizione personale che deve formare, ricreare, sviluppare. E quindi lui ha l’obbligo di incontrarsi , secondo noi, con questo libro, però c’è un mondo di gente che lavora a vario titolo e questa è la bibbia contemporanea pop per rinforzare certe virtù e certe competenze”.

Proviamo ad accostare le sette note ai personaggi dell’attualità politica.

Massarin: “Partiamo da Mattarella che mi sembra una persona che più una singola nota ha sviluppato un accordo: sicuramente ha un dominio del sé, riesce a controllare le sue emozioni, riesce a navigare il mare tempestoso della politica in maniera molto ordinata, sicuramente ha un senso della responsabilità molto forte, direi che è una delle noti forti di Mattarella e gli aggiungerei anche un Mi, lui ha veramente una missione, cioè come e più di ogni altro capo di Stato ha la missione di tracciare la via che può essere seguita per far rimanere l’Italia in una posizione stabile, quindi Do, Re, Mi per Mattarella”.

Scolier: “Sul premier Conte c’è un bicordo, c’è un Do e c’è fondamentalmente un Fa. Conte non produce idee personali, quindi è molto capace nel rivestire le idee di altre persone, quindi è un facilitatore. E comunque ha un Do perché tende a gestire con grande sapienza gli urti e anche le ‘cianghette’, se possiamo dirlo in dialetto, che la politica e gli avversari gli fanno”.

E il leader della Lega Matteo Salvini a quale nota musicale si può associare?

Massarini: “Direi che Salvini non abbia un Re molto forte, non so se ha un Mi, ma sicuramente quello che gli si può attribuire è un Sol. Lui sicuramente è uno che trova soluzioni, possiamo non essere d’accordo con le soluzioni, possiamo pensare che siano completamente sbagliate ma sicuramente lui le propone e gli lascerei sicuramente un Sol”.

Pianoforte: 7 note di armonia è un punto di partenza per nuovi progetti.

Scolieri:”Pianoforte lo chiamiamo progetto e non libro perché è un’opportunità di tradurre un sapere con un codice diverso. Il libro già in sé contiene una serie di sviluppi creativi molto forti, noi a maggio l’abbiamo già tradotto in un live show che girerà l’Italia in questa fase e già dal 22 maggio partirà con un evento già fissato alla Triennale di Milano”.

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