Header Top
Logo
Venerdì 13 Dicembre 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cultura
  • Serie di gialli ambientati a Grado: il fenomeno Andrea Nagele

VIDEO
colonna Sinistra

Serie di gialli ambientati a Grado: il fenomeno Andrea Nagele

La scrittrice-psicoterapeuta austriaca al Salone di Torino 2020

Roma, 28 nov. (askanews) – Il primo tradotto in italiano (da una bravissima Monica Pesetti) si intitola “Grado sotto la pioggia” (2017), a cui è seguito “Grado nell’ombra” (2019), presentato al Forum Austriaco di Cultura e organizzato in collaborazione con il Goethe Institut a Roma in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. E a breve, la scrittrice austriaca Andrea Nagele, presenterà il suo terzo giallo edito da “Emons Italia” al Salone del libro a maggio:

“Arriva il terzo libro ‘Grado nella nebbia’, sarà presentato la prima volta direttamente al Salone del Libro a Torino”, ha raccontato in esclusiva ad Askanews.

I gialli ambientati nell’incantevole città lagunare, in tedesco ne sono già stati pubblicati 5, si stanno rivelando un vero successo, tanto che in Germania diventeranno una serie tv. Protagonista dei suoi “Adria Krimi” (Gialli sul mar Adriatico) è una donna:

“La mia protagonista è la commissaria Maddalena Degrassi, qualche volta in Italia la chiamano ‘il commissario’ Maddalena Degrassi, non mi piace, perché non è la verità, è anche un libro contro la violenza sulle donne”.

La copertina del libro presentato a Roma è inoltre un manifesto contro la violenza sulle donne:

“Simbolo internazionale contro la violenza sulle donne una scarpa rossa con un tacco alto, è stata una buona idea metterlo in copertina, perché significa che siamo tutte contro la violenza sulle donne”.

Andrea Nagele oltre a essere scrittrice è psicoterapeuta e divide la vita tra la sua Klagenfurt e la città friulana. Nel libro “Grado nell’ombra”, ispirato a un “incidente” realmente accaduto all’autrice, si entra nella testa delle donne vittime di stupro:

“Sono specializzata nelle malattie post-traumatiche, in verità mi interessa di più l’abisso umano e le tensioni tra le figure, le cose che sono sotto la superficie, non troppo sangue e morti, mi piace una vita ‘normale’ e poi qualcosa accade”.

CONDIVIDI SU:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su