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Le costellazioni di Gianluigi Colin, dialoghi con altri artisti

A Parma fino al 1 dicembre al Palazzo del Governatore

Parma, 20 nov. (askanews) – Il Palazzo del Governatore di Parma è interamente occupato dalla mostra “Costellazioni familiari – Dialoghi sulla libertà”, nella quale Gianluigi Colin costruisce un interessante intreccio tra la propria ricerca e quella di altri autori, a lui vicini per la sintonia culturale.

“Questa mostra – ha spiegato Colin ad askanews – nasce da due punti focali, il primo è una ricerca sul sistema dei media e dell’informazione, che è la natura di tutto il mio lavoro. Dall’altra parte però mi sembrava fosse più interessante, per scardinare la classica formula del racconto di se stessi, invitare anche degli amici artisti, con i quali ho lavorato nel corso degli ultimi vent’anni”.

Oltre a Colin, a Parma – anche come anticipazione del 2020, quando la città sarà Capitale italiana della Cultura – sono esposte opere di Kounellis, Paladino, Isgrò e, soprattutto, Claudio Parmiggiani, la cui “Scultura d’ombra” è installata in modo permanente nel Palazzo del Governatore. Altro elemento rilevante, la performance dedicata alla memoria, che Colin ha portato a Parma.

“Mi è sembrata una cosa importante – ha aggiunto Colin – creare un dialogo tra questa mostra e la città di Parma. Così, come ho fatto a Milano, a Napoli, a Roma, a New York, a San Pietroburgo e a Buenos Aires, ho voluto anche qui fare un lavoro sulla memoria, la memoria delle persone”.

La mostra, curata da Arturo Carlo Quintavalle, è stata voluta da Cepim Spa, Interporto di Parma, rappresentata dal presidente e amministratore delegato Luigi Capitani. “Ormai – ci ha detto – discutiamo spesso di sostenibilità nelle aziende e credo che la sostenibilità debba comprendere anche quello economico: quando un’azienda riesce ad avere un utile, credo sia importante anche trasferire una parte sul territorio, in particolare per creare una specie di catalisi verso iniziative culturali e artistiche”.

“Costellazioni familiari” resta aperta al pubblico fino al 1 dicembre.

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