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Contro il glaucoma puntare di più sulla prevenzione

Zeppa: si interviene sempre troppo tardi

Roma, 20 nov. (askanews) – Come prevenire e come curare il glaucoma, malattia del nervo ottico il più delle volte associata ad un aumento della pressione dell’occhio, seconda causa di cecità nel mondo occidentale. Ne parla il professor Lucio Zeppa, Direttore dell Unità Operativa Complessa di Oculistica e Trapianti di Cornea dell Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale San Giuseppe Moscati, ad Avellino.

“Il glaucoma si cura con una terapia medica fin dove è possibile e dove non è più possibile con una terapia chirurgica. In genere noi cerchiamo di creare una via alternativa”, spiega Zeppa, facendo ricorso all’immagine di un cavo della corrente, il nervo ottico, a cui sono attacchati dei frutti posti tutti sotto una campana di vetro colma d’acqua che fa via via perdere la visibilità restringendo il campo visivo. La via alternativa, esemplifica Zeppa, è appunto quella di creare una via alternativa al deflusso di quest’acqua in eccesso che l’occhio non riesce a fare defluire”.

“Immaginate un serbatoio pieno d’acqua, con carico e scarico. Noi andiamo a fare un troppo pieno posto attraverso il quale l’acqua in eccesso possa sdefluire in un serbatoio a parte. Questo si può fare creando un buco o mettendo dei tubicini che ci servono per questa evenienza”.

“Poi comincia una guerra infinita tra oculista e la natura perché la natura vuole chiudere questo buco o espellere questo tubicino e noi invece vogliamo che questo foro rimanga aperto”. Non sempre, ammettte Zeppa, “vince l’oculista. Purtroppo qualche volta vince la natura. Ecco perchè dobbiamo fare una prevenzione, perchè una cosa è fare una diagnosi precoce, e allora noi abbiamo mille mezzi per poterla controllare.

“Ci dovremmo battere a livello di sanità sul sociale. Nella mia Asl che è piccola, ma in tante altre si fa la prevenzione per le donne per il cancro all’utero e alla mammella. Allora la domanda è perchè pagare la pensione per i ciechi civili se si potrebbe misurare la pressione per chi ha superato i cinquanta o chi ha familiarità con la pressione oculare alta e quindi il sospetto di malattia glaucomatosa?”

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