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Codice della crisi d’impresa, rivoluzione anche nelle banche

Da Unione Fiduciaria e Consulting quattro giornate di formazione

Milano, 9 nov. (askanews) – Con la pubblicazione del “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” contenuto nei 391 articoli che compongono il decreto legislativo numero 14 del gennaio 2019, si avviano verso il definitivo superamento le vecchie norme sul diritto fallimentare. Ma la strada per la piena attuazione della nuova normativa è ancora lunga, fino ancora alla metà del 2020, e soprattutto piena di passaggi delicati per l’intero sistema economico: imprese, investitori, soggetti finanziari.

Unione Fiduciaria, in collaborazione con Consulting, ha deciso di dedicare al tema una sessione di approfondimento articolata su quattro giornate di studio; iniziativa formativa fissata a Milano per il 19 e 20, poi il 25-26 novembre 2019.

Fabrizio Vedana, vice direttore di Unione Fiduciaria. “Unione Fiduciaria si fa promotrice e co-organizzatrice di questo importante momento formativo perché siamo dinnanzi ad un evento epocale – dice Fabrizio Vedana, vice direttore generale di Unione Fiduciaria – La legge di cui stiamo parlando è una legge che dopo 77 anni (77 anni! Avete capito bene) va a sostituire la vecchia normativa sui fallimenti; una legge, quella contenuta nel decreto 14/2019, che non parla più di fallimento, ma, più ottimisticamente, di come risolvere la crisi in cui un’impresa potrebbe venirsi a trovare, insomma di una sorta di “nuovo inizio”. Quindi le aziende in Italia non falliranno più ma verranno aiutate a rialzarsi a seguito di una eventuale crisi; nuovi e più incisivi saranno però i compiti e le responsabilità degli amministratori ai quali il riformato articolo 2086 assegna ora anche il compito di vigilare al meglio per evitare che l’azienda vada in crisi. Per tutti questi motivi Unione Fiduciaria si propone di supportare banche socie e clienti nella corretta applicazione ed attuazione di questa nuova importante normativa”.

La quattro giorni è dedicata soprattutto al mondo bancario, che per allinearsi alla nuova normativa deve ora affrontare un profondo cambiamento non solo di procedure, ma soprattutto di prospettiva e ruolo. “Le banche sono, per definizione, in un sistema imprenditoriale bancocentrico come il nostro, sono sempre, o quasi sempre, il primo soggetto creditore – spiega Francesco Genovese, coordinatore didattico dell’iniziativa formativa – Quindi, in presenza di una crisi aziendale, le banche sono normalmente coinvolte perché sono il motore stesso dell’economia e soggetto nei cui confronti si verificano spesso gli effetti più problematici; pertanto, almeno nel nostro sistema imprenditoriale, e pertanto proprio a loro si è ritenuto di dedicare una particolare attenzione anche nell’individuare quali devono essere i comportamenti, le iniziative e gli atteggiamenti da assumere in presenza di crisi aziendali”.

Per informazioni sulle tematiche delle giornate formative è possibile contattare la segreteria di Consulting all’indirizzo di posta elettronica info@consulting.it

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