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Elisa: che onore e che emozione cantare “Auschwitz” di Guccini

La cantante tra gli artisti dell'album di cover Note di viaggio

Roma, 4 nov. (askanews) – Elisa racconta del suo rapporto con Francesco Guccini e le sue emozioni nel cantare uno dei suoi brani più famosi, “Auschwitz”. “Non l’ho mai conosciuto bene, credo di avergli stretto la mano una volta, è stato molto gentile, sorridente, semplice” ricorda la cantante parlando dallo studio di registrazione.

Elisa è tra gli artisti, accanto a Manuel Agnelli, Malika Ayane, Samuele Bersani, Brunori Sas, Luca Carboni, Carmen Consoli, Francesco Gabbani, Ligabue, Giuliano Sangiorgi, Margherita Vicario e Nina Zilli, ad aver preso parte a “Note di Viaggio – capitolo 1: venite avanti “, la prima parte dell’attesa raccolta delle più belle e indimenticabili canzoni di Guccini, prodotta e arrangiata da Mauro Pagani e interpretate dalle grandi voci della musica italiana, in uscita il 15 novembre per BMG, già disponibile in pre-order.

“Mi ha sempre affascinato Guccini – racconta ancora Elisa – nel suo lavoro il testo è centrale e la musica ruota intorno… , è poesia urbana” ha detto, parlando poi della sua emozione nel reinterpretare una delle sue più famose canzoni. “Ho avuto il grandissimo onore e la responsabilità di cantare un brano come ‘Auschwitz’ ed è stato fortissimo per me, emozionante; l’ho fatto anche perché nella mia storia familiare lo sento fortissimo, mio nonno era un partigiano ed è stato deportato a Buchenwald. Mio nonno era anche legato alla musica, quindi per me è stato come un segno del destino che mi proponesse di cantare proprio questo brano”.

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